Il giorno di Carlo Janka

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Vince lo svizzero, Max Blardone è secondo

Alla fine può andar bene così. Moelgg e Blardone, primo e terzo dopo la prima manche; solo Max sul podio alla fine, secondo alle spalle di Carlo Janka. Anche la seconda manche è dura come la prima, stretta, difficile, con visibilità ‘piatta’, appena il sole se ne va. Si parte 15 minuti dopo per sistemare la pista: parte De Tessieres per primo, c’è ancora il sole nelle prime porte e poi lui molla nella seconda parte. Tutti dietro, il primo che riesce a stargli davanti dopo due intermedi, è Didier Cuche che aveva un vantaggio di un secondo e 82 centesimi, ma finisce dietro con oltre mezzo secondo. Dopo che avevano acceso anche i riflettori prima del via di Grange. Tocca a Janka: il vantaggio è ‘pesante’, ma alla fine chiude al comando con 44 centesimi sul francese. Max perde nelle prime porte, è dietro di mezzo secondo, poi ‘chiude gli occhi’ nella seconda parte, attacca ed alla fine è dietro solo per 20 centesimi. E’ il turno di Svindal: ‘scoda’, quasi si siede, ma alla fine è sotto il podio. Chiusura con Manfred: il vantaggio su Janka è di 45 centesimi, non si accontenta, attacca e sbaglia: sesto a 58 centesimi.

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Davide Marta
DIRETTORE EDITORIALE - Classe 1974, piemontese, maestro di sci, ex-atleta dello sci alpino. È il fondatore della rivista e da oltre vent'anni se ne occupa, dapprima sul campo in prima persona, ora come coordinamento e pubblicità

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