Il canadese Brad Spence ha detto basta

Il suo futuro si divide tra gli studi in Economia e beneficenza

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Il canadese Brad Spence ha alzato bandiera bianca e si è ritirato dalle competizioni. Il trentenne di Calgary, nonostante il gravissimo infortunio ha voluto partecipare almeno una volta alle Olimpiadi. Il suo più grande sogno è stato realizzato ben due volte con la partecipazione ai Giochi di casa di Vancouver e a Sochi 2014.

LA SUA CARRIERA – L’atleta del 1984 esordì in Coppa del Mondo a 18 anni, nel superG di Lake Louise del 2002 e conquistò un quarto posto ai Mondiali Junior di Maribor nel 2004. Nel 2005 arrivò il grave infortunio. A Bormio si ruppe tibia, perone, legamenti anteriori e mediali. In quell’occasione rischiò di perdere addirittura la gamba, invece dopo tre anni si ripresentò nuovamente al cancelletto di partenza del gigante di Kranjska Gora.

Dopo il terribile infortunio Spence ha dovuto indirizzarsi verso le discipline tecniche, lasciando così da parte discesa e superG, le sue preferite. Il suo miglior risultato è stato il dodicesimo posto di Kitzbühel (slalom) che gli aprì le porte dei Giochi Olimpici di Vancouver. Una enorme soddisfazione per il canadese che volle a tutti i costi partecipare alla rassegna a cinque cerchi. «Tutti gli interventi chirurgici che ho avuto negli ultimi tre anni sono solo stati dei cerotti per tacconare – ha detto Spence -. Ero arrivato ad un punto in cui nulla era più piacevole». Nel mese di giugno Spence ha subito una osteotomia alla gamba destra. «Questo intervento è stato davvero importante per il proseguo della mia vita. Devo guardare ai miei prossimi 30-40-50 anni».

IL SUO FUTURO – L’ex sciatore canadese guarda ora al futuro. Lui è sempre stato famoso per aiutare i più bisognosi e i malati. Ora vorrebbe creare un ente benefico e proseguire con quanto iniziato in passato. Brad proseguirà anche gli studi e da poco è entrato nell’Università Royal Roads dove studierà Economia.