Il bilancio di Stefano Costazza

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Abbiamo incontrato il coach delle azzurre nelle ore successive alla gara

«In questo modo brucia, l’abbiamo regalata, potevamo chiudere con una doppietta o almeno una vittoria, e alla fine ci ritroviamo con un terzo posto. Certo, un podio è sempre un risultato di tutto rispetto, ma dopo una prima manche così…». Stefano Costazza, il responsabile delle discipline tecniche, sembra irritato non per il risultato, ma per come è conseguito. «Un conto se partivamo da una quinta piazza, ma non dopo aver dominato la prima manche…».

Tuttavia il coach fassano non sembra essere preoccupato della debacle della seconda manche di Denise Karbon e Manuela Moelgg. «Ci sono ancora dei problemi tecnici, ma la mancata vittoria non è da addebitare a lacune di questo tipo. Certo, è necessario ancora lavorare sull’assetto in curva, sull’appoggio, ed in particolare per Manuela sulla curva a sinistra, ma abbiamo dimostrato di valere le posizioni della prima  manche. Intanto in allenamento ‘Manu’ fa sempre meno questo errore, ora deve concentrasi maggiormente anche in gara. Denise? Non è ancora al 100%, ma è sulla buona strada per tornare ad essere quella di due stagioni fa quando dominava».

Abbiamo visto Denise stanca nel finale, ma per Costazza il problema è un altro: «Non è una questione di preparazione atletica, di tenuta in gara, ma Denise ha trovato da metà muro quell’ombra che la infastidisce sempre. Di conseguenza era più rigida, sbatteva di più perché contratta, e ha perso la vittoria proprio per questo motivo. Ma credetemi, per me Denise e Manuela sono quelle della prima manche».

Costazza intanto esalta la prova di Camilla Alfieri e Giulia Gianesini : «‘Cami’ ha fatto una seconda fantastica. Io la conosco bene, so che può tirare fuori dal cilindro queste manche. Ha sciato poco in estate per un problema alla schiena, ma negli ultimi giorni di allenamento prima di Soelden andava davvero forte. Ora serve regolarità, e dobbiamo lavorare sull’ingresso curva, perché spinge troppo fuori i piedi e non sfrutta al massimo questi sci così performanti. Bene anche Giulia, ma adesso per entrambe è necessaria continuità. Come fare? Le prime vincono anche perchè sono più forti di testa, tecnicamente le nostre sono migliorate e valgono, lo dimostrano che sanno sciare da prime delle classe, anche se adesso tutte devono mettere insieme due manche”.

Le ultime considerazioni sono per Federica Brignone e Nadia Fanchini, quest’ultima out nella prima manche: «La prima mi stupisce sempre per il coraggio, si cala senza paura e sa anche rischiare. Nadia ha fatto un’ottima prima parte di gara. Peccato per l’errore: credo che tornerà subito ai suoi livelli».
 

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

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