Hirscher&Raich: l'Austria 'sbanca' Val d'Isere

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Delusione azzurra: Moelgg solo nono, Deville inforca

Ride l’Austria, piange l’Italia. Azzurri a ‘bocca asciutta’ dopo la seconda manche in Val d’Isere, nonostante Manfred Moelgg guidasse la classifica e Cristian Deville fosse in 6a piazza a nemmeno mezzo secondo dalla vetta. Vince quel giovane talento di Marcel Hirscher, davanti all’eterno Benjamin Raich: età diversa, come è diverso il modo di sciare, ma stessa classe e voglia di vincere, e sopratutto stessa nazione. L’Austria ritorna protagonista in slalom, in una gara dove la tracciatura era davvero singolare: ‘girava’ parecchio, e per di più il pendio così ripido rendeva lo slalom davvero selettivo. Tuttavia le caratteristiche dello slalom francese esaltavano la qualità tecnica, anche se continue trappole erano disseminate sul quella rampa veticale di ghiaccio che è la ‘Face de Bellevarde’.Una pista tecnica, tanto osannata dagli azzurri alla vigilia. Ed è per questo che la delusione per la sconfitta è ancora maggiore: Moelgg e Deville stavano sciando forte e lo hanno dimostrato nella prima manche, ma ci è mancato qualcosa. Spesso capità così. Atteggiamento? Decisione? Cattiveria agonistica? Sta di fatto che abbiamo buttato via una chance importante su una pista ed un tracciato che ci si addicevano. Peccato. Sul podio c’è anche il francese Steve Missillier, risalito dalla 25a piazza. Patrick Thaler non attacca: ‘tira i freni’ e chiude 16°. Un magro bilancio complessivo per lo slalom azzurro dopo le aspettative della prima frazione. Quarto posto per Silvan Zurbriggen, che precede Julien Cosineau e Felix Neureuther. Nella prima manche erano usciti Giuliano Razzoli e i giovani Giovanni Borsotti e Andy Plank. Stefano Gross invece non aveva raggiunto la qualificazione per il secondo ‘round’.

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...