Heel: ‘Il podio? Acqua per gli assetati’

L'azzurro entusiasta per il terzo posto. E ringrazia staff e skiman..

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Dieci podi in carriera, quattro dei quali in Norvegia. Werner Heel ha dimostrato ancora una volta di avere un feeling particolare con questa pista. La sua prima vittoria in Coppa del Mondo l’ha ottenuta proprio a Kvitjeel nel 2008, poi ancora un terzo posto sempre nel 2008, il podio in superG nel 2013 e ancora oggi. A distanza di due anni e qualche giorno Heel è ritornato al terzo posto in una gara di Coppa del Mondo. Già nelle prove aveva fatto capire di essere in forma, poi oggi, con il pettorale 1, ha fatto il capolavoro. Tanti i dubbi iniziali. Una pista salata e una neve non particolarmente compatta che avrebbe potuto penalizzare i primi numeri, oppure lanciarli lì davanti. Così è stato. Heel ha sfruttato bene il numero per tornare sul podio.  Certo, non è stata solo questione di pista. Il finanziere azzurro ha sciato bene, per la terza volta in tre giorni, specialmente nel tratto centrale, perdendo forse, in termini di velocità, dall’ultimo intermedio alla finish area.

LE PAROLE DI HEEL – «Ho subito avuto un buon feeling su questa pista – dice -. Nelle prove sono riuscito a ottenere buoni parziali, anche se oggi la gara era totalmente diversa. È arrivato un vento caldo che ha reso la neve molto bagnata. Prima del salto finale ho fatto un errore e perso qualcosina. Sono stato fortunato a partire davanti, sono riuscito a sfruttare al meglio il pettorale. È arrivato questo podio che è come l’acqua per un assetato».

PENSIERO ALLO SKIMAN – Heel si gode questo terzo posto, ma non vuole dimenticarsi di chi gli è stato vicino in questo periodo. «Ringrazio il mio skiman e lo staff tecnico – continua -. Soprattutto in questo mese di febbraio, quando le cose non andavano bene, mi sono stati vicino. È tutta la stagione che ho alti e bassi, ora finalmente questa soddisfazione».

Domani il superG con Heel che cercherà di ritrovare ancora il feeling vincente. «Ce la metterò tutta, mi impegnerò al massimo. Vediamo cosa succederà».