Hansdotter trionfa nello slalom di Flachau. Le migliori sul podio, dodicesima Costazza

Frida vince per la quarta volta in carriera, seconda sulla pista salisburghese, superando Loeseth, seconda, e la coppia Shiffrin-Holdener, appaiata al terzo posto. Chiara agguanta quanto meno il primo gruppo di merito in vista dei Mondiali di St. Moritz. Mikaela porta a 365 i punti di vantaggio su Gut, oggi fuori, in classifica generale, a metà stagione. Ma mancano ancora tante prove veloci...

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Da sinistra: Nina Loeseth, Frida Hansdotter, Wendy Holdener e Mikaela Shiffrin sul podio a Flachau (@Zoom agence)

Ironia della sorte, l’ultimo slalom in Coppa del Mondo prima di quello odierno in cui Mikaela Shiffrin non aveva vinto, arrivando però al traguardo, era stato … Flachau, nel 2015. E chi trionfò allora? La stessa di oggi, Frida Hansdotter. Tanto di cappello alla svedese che ha ipotecato il successo sulla pista austriaca, il suo quarto in carriera nel circuito, con una prima manche praticamente perfetta, senza però rinunciare ad attaccare nella seconda, almeno finché i solchi formatisi nella neve gliel’hanno consentito. Successo meritato per Frida, che sbanca la Hermann Maier Weltcupstrecke per la seconda volta in due anni e si impone davanti a una grande Nina Loeseth e al duo Holdener-Shiffrin. A Mikaela, scura in volto al traguardo, non è bastato il miglior tempo nella run conclusiva per rimontare dalla quinta posizione, a 1”38 dalla Hansdotter, anche se ha comunque centrato il podio. Va in archivio così l’ultimo appuntamento tra i rapid gates in Coppa prima dei Mondiali, mentre l’Italia prova a consolarsi con il dodicesimo posto di Chiara Costazza, comunque in rimonta di tre posizioni (ufficiale il ritorno nel primo gruppo della start list, dal quale esce però Irene Curtoni, oggi fuori) e il 16esimo  di Manuela Moelgg. Poco, meglio di niente.

Frida Hansdotter in trionfo a Flachau (@Zoom agence)
Frida Hansdotter in trionfo a Flachau (@Zoom agence)

FLACHAU – A Flachau lo spettacolo della night race è sempre interessante, grazie anche alla grande cornice di pubblico. Il pendio non è troppo ripido, anzi, ma sulle onde artificiali del tracciato si gioca tutto in pochi centesimi e il minimo errore diventa fatale. La più bella da vedere nella seconda manche è stata a nostro avviso Nina Loeseth, con i suoi equilibri tutti particolari, ma due piedi “fatati”. La norvegese, terza a metà gara, è partita con soli 3 decimi di vantaggio su una Shiffrin scatenata nella seconda manche ed è riuscita nell’impresa di tenere dietro l’americana, anche se per soli venti centesimi. Mikaela ha dato tutto come previsto, ma forse non aveva a disposizione il ripido necessario per rimontare un distacco così pesante o forse, semplicemente, oggi le avversarie sono state più brave nonostante la sua accelerazione sui due dossi finali. Il terzo posto le porta in dote 60 punti importanti per la classifica di Coppa del Mondo, alla vigilia di tanti appuntamenti in velocità, ma la regina dello slalom, che ha archiviato il 39esimo podio in carriera, sorrideva a denti stretti al traguardo. Hansdotter è partita per ultima nella seconda manche con un vantaggio di 1”08 su Loeseth, vantaggio che ha incrementato al primo intermedio per poi commettere un errore grave sul piano, prima degli ultimi due dossi. Alla fine si è salvata e ha trionfato comunque in scioltezza con 0”58 sulla norvegese. Successo limpido, quarto in carriera, podio numero venticinque. Holdener? Sempre lì, ma mai vincente in slalom, per ora. La svizzera continua a sciare bene, ma non ha nemmeno fortuna: se non è Shiffrin è Zuzulova, se non è la slovacca è Hansdotter. Morale: non perde un colpo, ma chiude terza, ex aequo con l’americana, sei podi in sette slalom disputati quest’anno (dieci in totale nella disciplina), mai sul gradino più alto. In ogni caso, sono 13 i piazzamenti fra i primi tre in Coppa in assoluto, chapeau. Avercene. Quinta Zuzulova, sesta Truppe, bravissima, classe ’96, alla terza top 10 in carriera, seconda stagionale, miglior risultato in Coppa, settima Bernadette Schild davanti alla sorella Marlies al parterre, ottava Geiger, nona una ritrovata Wikstroem, decima una deludente Strachova.

Nina Loeseth (@Zoom agence)
Nina Loeseth (@Zoom agence)

LE ALTRE – Conferma per Bucik, undicesima, bene la giovane Meillard (classe ’98), tredicesima, primi punti nel circuito per Haugen e Tkachenko. Dalle azzurre aspettavamo una rimonta più consistente nella seconda manche: Costazza, dodicesima, ha recuperato tre posizioni, Moelgg cinque, chiudendo 16esima, da 21esima. Quanto meno Chiara conferma una ritrovata stabilità d’assetto e continuità d’azione, riacciuffando all’ultimo respiro, prima dei Mondiali, il primo gruppo nella start list di specialità. Fuori nella seconda manche Irene Curtoni, 14esima a metà gara.

Chiara Costazza in azione a Flachau (@Zoom agence)
Chiara Costazza in azione a Flachau (@Zoom agence)

CLASSIFICHE E CALENDARIOIn classifica generale Shiffrin ha già scollinato oltre quota 1000, esattamente a 1008. I punti di vantaggio su Gut, oggi fuori nella prima manche, sono 365, ma la ticinese ora ha a disposizione cinque prove veloci prima di St. Moritz per colmare il gap. Goggia è sempre quarta a quota 547. Nella graduatoria di slalom Mikaela guida con 560 punti, Zuzulova è seconda a 435, Costazza dodicesima a 121. Weekend di velocità ad Altenmarkt-Zauchensee: sabato discesa, alle 10.45, domenica combinata con superG e slalom (manche alle 9.30 e 12.15).

Lara Gut
Lara Gut