Gufler e Ploner vanno avanti

2

Intanto i Carabinieri si sono allenati 'a secco' a Livorno

Concluso il lavoro atletico del gruppo sportivo dei Carabinieri. Hagen Patscheider, Adam Peraudo, Alexander Ploner e Michael Gufler hanno svolto una settimana a Livorno, ospiti del Centro dei Paracadutisti. Presenti gli allenatori Patrick Staudacher e Martin Karbon e quindi Davide Carrara, Comandante del Centro Sportivo dei Carabinieri che ha affermato: «E’ stata una ottima occasione di lavoro nel Livornese, i ragazzi si sono allenati fra Tirrenia, Cecina e Vada. Palestra, corsa, bici, lavori di propriocettività sulla spiaggia, sedute poliedriche insomma, vuoi in gruppo vuoi specifiche secondo le esigenze. Ora ci aspetta il lavoro sui ghiacciai. Assente Antonio Fantino in quanto appena rientrato dalla trasferta neozelandeze. Peraudo punterà a partire forte con la Coppa Europa, rientra in quel gruppo di militari di interesse nazionale. Poi c’è Patscheider che si aggregherà alla squadra dei velocisti azzurri di Coppa del Mondo quando faranno ritorno dal Cile. E’ reduce da un infortunio, sta lavorando bene. Poi ci sono Glufler e Ploner, che hanno deciso di continuare. Vedremo cosa riusciranno a fare, di sicuro si cimenteranno nei circuiti FIS in Italia e all’estero, poi i tricolori assoluti, le gare militari, manifestazioni che ci interessano. Sono due ragazzi che vincono ancora, non dimentichiamolo».

2 COMMENTI

  1. E' vero che i gruppi militari servono x tutte le federazioni,ma a livello di atleti si devono rinnovare,quando uno esce dalla sq.e ha una certa eta' deve lasciare il posto a un giovane! Andare a fare servizio non piace a nessuno,ma non si puo fare l'atleta fino a 40 anni! Per quanto riguarda gli allenatori militari,e' giusto che diano una mano alla federazione,purche' siano bravi ,e competenti,il che non e' cosi! Non trovo giusto che certi allenatori di certi gruppi sportivi allenino comitati regionali,o sci club!! mi chiedo se i vari comandi che gestiscono da Roma sappiano certe situazioni!!!!

  2. Con tutta la stima ai gruppi militari, senza i quali lo sci agonistico in Italia esisterebbe solo per una ventinna di atleti, non può passare inosservato l'estremo sotto utilizzo dei gruppi stessi.
    I Carabinieri hanno in squadra i 4 citati dall'articolo più Fantino: due di questi hanno 35 anni. Nelle foto di gruppo ci sono sempre più tecnici, preparatori, dirigenti che atleti. Non fanno eccezione gli altri gruppi militari. Tutti a dire che ci sono pochi soldi: circa il 75-80% viene speso per non atleti (a vario titolo), gestione dei centri e stipendio ai nazionali FISI (la quale in segno di ringraziamento fa mettere sulla tuta il "patacchino" del gruppo di appartenenza). Sono tutti così convinti di spendere il massimo per la valorizzazione dei seniores di livello medio-alto?