Guadagnini verso una riconferma con i gigantisti

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Il vice presidente Weissensteiner: "Da parte mia c'è assoluta stima"

Matteo Guadagnini ancora alla guida del gruppo Coppa del Mondo di gigante? Probabilmente sì. Nonostante si aspetti il consiglio di presidenza della Fisi di mercoledì che dovrebbe dare le prime indicazioni sui gruppi di lavoro e comunque certezze per quel che riguarda i responsabili, sembra proprio che il finanziere della Val di Fiemme sia riconfermato. “Salvo decisioni dell’ultimo momento Guadagnini allenerà il gigante. Da parte mia c’è assoluta stima”, ha fatto sapere il vice presidente Richard Weissensteiner. Intanto si dovrà scegliere un allenatore che sostituisca Luca Moretti, passato con la Finlandia, ma è certo che sicuramente non sarà Raimund Plancker, che era fra i candidati della prima ora: il carabiniere gardenese sembra infatti destinato ad altri incarichi. In squadra Davide Simoncelli, Alexander Ploner, Michael Gufler, Alberto Schieppati. Con il team del gigante potrebbe tornare Max Blardone, dopo l’esperienza dello scorso anno che è stata sicuramente un atto di coraggio e di maturità, ma l’ossolano ha sempre sostenuto di voler aspettare prima le decisioni ufficiali della direzione agonistica sull’organizzazione della squadra di gigante. Florian Eisath, Antonio Fantino e Giovanni Borsotti saranno spesso impiegati negli allenamenti con il gruppo Coppa del Mondo, ma sulla ‘carta’ non dovrebbero figurare in A.

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

1 COMMENTO

  1. Secondo me il valore dei tecnici non si discute. Il problema è semmai l'impostazione generale delle squadre e la suddivisione dei gruppi di lavoro in base alle discipline, è lì che bisogna evitare gli errori del passato e imparare dalle sconfitte.