Grugger torna a parlare

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L'atleta austriaco respira autonomamente ed inizia a parlare

Aggiornamento – 01/2 ore 20.00. Già ieri era rimbalzata la notizia dell’uscita dal coma del giovane austriaco vittima di un terribile incidente nelle prove della discesa libera di Kitz. Dopo più di 12 giorni in coma artificiale il risveglio di Hans è stato completato ed il ragazzo ha potuto scambiare poche parole con i più stretti famigliari che da giorni sono con lui all’ospedale di Innsbruck. La fase di recupero in coma indotto è terminata ieri, quando Hans è stato staccato dal respiratore artificiale ed è tornato a respirare autonomamente. L’atleta rimane nel reparto di terapia intensiva ma già da oggi sono iniziati gli esami neurologici, fondamentali per valutare le conseguenze del trauma riportato a seguito della caduta. Lo svizzero Daniel Albrecht, rimasto in coma per due settimane e mezzo, dopo la caduta di due anni fa sulla Streif, aveva raccontato in un’intervista rilasciata a Race, all’inizio della passata stagione, di aver dovuto nuovamente imparare a parlare dopo l’incidente e di essere andato incontro a frequenti perdite di memoria; tuttavia lo svizzero è riuscito a recuperare appieno e quest’anno abbiamo avuto il piacere di sentire il calore del pubblico al suo rientro nel Circo Bianco. Alcuni giudicano ‘eccessivo’ il ritorno di Albrecht alle competizioni, quasi un voler dimenticare l’incidente; noi non ci permettiamo giudizi sulle scelte personali di altri individui, che hanno vissuto traumi a noi per fortuna sconosciuti. Ci limitiamo ad augurare a Grugger un pieno ritorno ad una vita normale, sugli sci o senza.

Aggiornamento – 24/1 ore 12.00. L’inizio della fase di recupero dall’incidente per Hans Grugger dovrebbe iniziare oggi, questa la notizia riportata da Blick.ch, sulla base delle dichiarazioni di Peter Schroecksnagel, Presidente della Federazione Austriaca Sci. La graduale riduzione dei farmaci sedativi, che mantengono l’atleta in coma indotto, dovrebbe durare un paio di giorni, poi gli esami neurologici dovrebbero dare una visione più completa della gravità della lesione. Alois Oberweger, vicedirettore del reparto di terapia intensiva della clinica universitaria di Innsbruck, è cautamente ottimista. «Ipotizzare che in un mese Grugger possa tornare a fare sport è impensabile. Difficile fare previsioni a lungo termine, ma non è da escludere che ad un certo punto possa anche tornare a sciare», ha dichiarato il medico in un’intervista rilasciata al quotidiano svizzero Neue Zuecher Zeitung.

Aggiornamento – 23/1 ore 13.30. Dopo la terza notte di degenza di Grugger presso la clinica universitaria di Innsbruck, i medici che lo seguono hanno espresso un cauto ottimismo per le sue condizioni, che rimangono stabili mentre il giovane austriaco viene mantenuto in coma farmacologico. La pressione intracranica, che nelle scorse ore aveva preoccupato l’equipe che segue Grugger, rimane costante, come quella arteriosa. Ma è ancora troppo presto per formulare ipotesi sulla prognosi del paziente, questo il parere dei medici.

Aggiornamento – 22/1 ore 15.00. Dal comunicato stampa rilasciato dalla Federazione Sci Austriaca si apprende che Grugger ha trascorso senza ulteriori complicazioni la seconda notte all’ospedale di Innsbruck; l’atleta viene mantenuto in coma artificiale farmacologico. La notizia che al momento fa ben sperare è il mancato aumento della pressione intracranica, costantemente monitorata dall’equipe di medici che seguono l’atleta austriaco. Per pressione intracranica si intende il valore della pressione all’interno della scatola cranica ed il pericolo, in caso di forti traumi alla testa, è di un aumento della pressione intracranica, che genera un vero e proprio schiacciamento del cervello e, superati certi livelli, mette a serio rischio la vita del paziente. Secondo il comunicato parrebbe troppo presto per ipotizzare quale potrà essere il decorso clinico di Hans; ulteriori informazioni potrebbero derivare dall’analisi dei numerosi esami ai quali l’atleta è stato sottoposto nella giornata di ieri.

Aggiornamento – 21/1 ore 20.00. Nessuna novità sulle condizioni di Hans Grugger, dopo le dichiarazioni di Alexandra Kofler di stamane; il permanere di una situazione stazionaria sembra essere un segnale positivo, infatti con il passare delle ore dovrebbe ridursi il rischio per la vita dell’atleta. Nel frattempo sul suo portale è comparso un messaggio di cordoglio ai familiari e di ringraziamento per la solidarietà espressa non solo dai colleghi dell’atleta, ma anche dai numerosissimi appassionati di sci di tutto il mondo; il messaggio è a firma degli sponsor di Grugger e rimanda per ulteriori aggiornamenti sulle condizioni dell’atleta al seguente link: http://sport.orf.at/

Aggiornamento – 21/1 ore 11.50. Alexandra Kofler, direttore sanitario dell’istituto ospedaliero di Innsbruck ha dichiarato che, nella situazione attuale, si può escludere che Grugger sia in pericolo di vita; tuttavia le dichiarazioni della Kofler rimangono ‘fumose’ e nulla è stato detto circa le possibili conseguenze dell’incidente. Il timore è che possano insorgere ulteriori complicazioni. Nell’impatto l’atleta ha riportato la rottura di alcune costole, oltre ad una serie di lesioni polmonari, ma la preoccupazione maggiore è rivolta ai possibili danni celebrali causati dalla caduta. Il direttore sanitario esorta alla pazienza, sottolineando che al momento il paziente ha bisogno soprattutto di riposo.

Aggiornamento – 21/1 ore 10.
Dopo un intervento alla testa durato più di cinque ore, Hans Grugger si trova in uno stato di coma indotto artificialmente; non sembra ci siano rischi per la sua vita e la nottata è trascorsa senza complicazioni. Ieri sera né i medici né i responsabili del team austriaco avevano voluto rilasciare dichiarazioni sulla gravità e le possibili conseguenze a lungo termine dell’incidente occorso all’atleta, si attendevano infatti i risultati degli esami che sono in corso stamane. Alle 10.30 è attesa una conferenza stampa che fornirà maggiori dettagli; intanto si susseguono i post di solidarietà ed incoraggiamento da parte dei tifosi, non solo austriaci, sul portale dell’atleta (www.grugger.at).

L’atleta austriaco Hans Grugger si trova all’ospedale di Innsbruck, dove l’equipe medica coordinata dal neuro-chirurgo Michael Blauth sta cercando di rimuovere il grande ematoma che si è formato in seguito all’impatto sul ghiaccio della Mausfalle. Per ora non c’è alcuna novità, la prognosi è riservata, ma fin da subito i medici hanno considerato molto grave la situazione di Hans. Attendiamo comunicazioni dalla federazione austriaca. «Trauma cranico, lesioni al torace e soprattutto non reagisce agli stimoli» è la sintetica dichiarazione del portavoce austriaco Markus Aichner. Pochi numeri prima di Gruggerera partito il compagno di squadra Georg Streitberger, che aveva avvisato per radio della pericolosità del salto. C’era da immaginare che lo strato di neve molto sottile sulla Streif, a causa del caldo e delle continue piogge dei giorni scorsi, l’avrebbe resa ancora più micidiale, esaltando ogni piccola asperità del terreno. Di fronte a queste cose vien quasi da chiedersi se valga davvero la pena di andare avanti così: negli ultimi anni Macartney e Albrecht hanno rischiato la vita, ora dobbiamo sperare che Grugger ce la faccia.

7 COMMENTI

  1. Mi chiedo: possibile che le decine e decine ci cadute nelle corse e prove motociclistiche dove pure spesso la testa viene sbattuta sull'asfalto abbiano una percentuale minima di conseguenze di questo tipo in proporzione?
    Non sarà in parte colpa della diverse prove di omologazione del casco.
    Non a caso un casco omologato per le competizione di sci alpino non puoi usarlo in moto. E non penso sia solo una questione di maggiore legggerezza o dimensioni.
    Ammetto di non essere assolutamente esperto dell'argomento, però è una domanda che mi sono posto spesso. Alcuni pericoli sono ineliminabili dove la velocità è una componente essenziale. Però sulla protezione passiva qualcosa di più nello sci soprattutto nelle discipline veloci si potrebbe forse fare.

  2. La Streif bene o male è sempre la stessa, i materiali invece sono molto più performanti. Pertanto, una bella revisione della "trappola per topi" e di altri passaggi molto pericolosi dovrebbe essere obbligatoria. Al di là dei nomi "pesanti" il numero delle cadute pericolose è altissimo in questa pista e forse sarebbe il caso di rivedere molte cose. Una pista pericolosa non è divertente ne per chi la fa ne per chi guarda.

  3. E' certamente difficile dare giudizi sulla Streif sull'onda dell'emozione per quanto è accaduto oggi.
    Ciclicamente ci si interroga sulla sicurezza e questo avviene spesso in coincidenza di qualche grave incidente…
    Personalmente preferirei aspettare qualche notizia confortante sullo stato di salute di Grugger prima di rispondere all'interrogativo che si legge in questo aggiornamento.