Una grande Shiffrin guida il gigante di Squaw Valley davanti a Worley. Terza Bassino, quarta Brignone

Seconda manche alle 22.00 italiane, le azzurre sono lì, con Moelgg quinta e Goggia settima. Qualificate pure Elena e Irene Curtoni. Mikaela spettacolare, Worley seconda dietro all'americana, staccata di due decimi. Le due sono in lotta per la Coppa di specialità.

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Mikaela Shiffrin in azione a Squaw Valley (@Zoom agence)

Mikaela Shiffrin sembra destinata a dominare la Coppa del Mondo femminile per molti, molti anni. Il potenziale della campionessa americana è enorme anche in slalom gigante, dove ha vinto tre volte finora in Coppa, e probabilmente non l’abbiamo ancora visto tutto, in questa specialità. O forse, sì, oggi, nel prima manche dell’ottava gara stagionale tra le porte larghe, a Squaw Valley, al termine della quale sciando magistralmente, Miki guarda tutte dall’alto. Seconda, a soli 2 decimi, Tessa Worley, che proprio con Shiffrin si sta giocando, ma partendo dalla prima posizione in classifica, la Coppa di specialità. Finisse così anche dopo la seconda run, la francese conserverebbe 100 punti di vantaggio a una gara dal termine, ma non sarebbe ancora certa del successo, perché a quel punto Mikaela avrebbe vinto tre volte, come lei. E tutto si deciderebbe ad Aspen. Come sempre è grande Italia: terza Marta Bassino, scesa con il n.1 su una pista che queste atlete, americane a parte, non conoscevano; quarta Federica Brignone, quinta Manuela Moelgg, l’unica in grado di inserirsi così avanti con un pettorale un po’ più alto (14), ex aequo con Ana Drev, settima Sofia Goggia. Anche se la lotta per il successo finale sembra ristretta alle prime due, le azzurre ci sono. Il manto ha tenuto anche meglio delle previsioni, ma la temperatura già alta (4° gradi al parterre) è destinata a salire per la seconda manche, quando la neve verrà ulteriormente trattata con il sale.

RISULTATI

Sofia Goggia (@Zoom agence)
Sofia Goggia (@Zoom agence)

RED DOG – California dreaming, come hanno titolato i quotidiani americani della zona. Un sogno soprattutto la location, immersa nel Lago Tahoe, per un paesaggio semplicemente straordinario. La pista si è dimostrata difficile come previsto: media pendenza iniziale seguita da un canaletto sul piano, poi un brusco ingresso sul ripido, con quattro porte davvero immerse nel muro, e poi di nuovo media pendenza fino al traguardo, con due dossi però da lavorare bene nel finale. E i punti chiave del tracciato sono proprio all’ingresso del ripido e poi sulle onde dell’ultima parte. Anche Shiffrin, che ha chiuso in 1’08”75, ha commesso un errore sul primo dei due dossi, dove ha sbagliato pesantemente Rebensburg, ma si è ripresa in un secondo, senza perdere linea. Per il resto è stata straordinaria, meglio di una già ottima Worley. Giusto che siano loro due a giocarsi la Coppa in gigante. Brava Bassino, che ancora una volta ha dimostrato la sua capacità di non frenare mai in qualsiasi circostanza e di poter crescere ancora molto. Goggia era partita bene, poi ha commesso qualche errore tra muro e parte più mossa. Comunque è lì, su una pista che forse non è la più adatta alle sue caratteristiche. Nella top10 troviamo anche Brunner, Rebensburg e Vlhova. Le altre azzurre: 20esima Elena Curtoni, 30esima Irene Curtoni, qualificata alla 2a manche per 11 centesimi. Fuori, tra le altre, Francesca Marsaglia, Adeline Baud e Ilka Stuhec, ancora in lotta per la classifica generale, ma con meno chance adesso dopo la caduta di Squaw Valley, per fortuna senza conseguenze.

Seconda manche alle 22 italiane con diretta su RaiSport1 ed Eurosport1.

Tessa Worley (@Zoom agence)
Tessa Worley (@Zoom agence)