Goggia: «Un po’ mi girano. Commossa per Maze». In slalom con Brignone, Gut, Stuhec

Un diluvio di emozioni per la bergamasca, non tanto per l'ennesimo podio stagionale, quanto per la gara d'addio di Tina, da sempre suo idolo ed esempio. Le parole di Francesca Marsaglia e Lara Gut dopo la gara di Maribor

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Sofia Goggia verso il podio a #Maribor (@Pentaphoto)

Ovviamente dopo le quattro uscite consecutive tra gigante, superG e slalom, seguite ai sei podi in otto gare in quattro specialità diverse (record italiano per lo sci femminile), sui social network errano arrivate, puntuali, le prime critiche al folle grido di: «Ecco la solita italiana che si scioglie dopo qualche risultato». Non è così e soprattutto i risultati continuano ad arrivare per Sofia Goggia da Bergamo Alta, al settimo podio in dodici gare disputare finora nella stagione 2016-2017, come Isolde Kostner nell’annata 2000-2001. Per la vittoria è solo questione di tempo. L’Italia intanto centra un altro piazzamento tra le prime tre in gigante (cinque su sei prove), il decimo stagionale in 17 gare, restando in testa alla classifica per Nazioni davanti alla Svizzera. Con Moelgg costante nelle dieci, buone cose hanno fatto vedere oggi per buoni tratti anche Marsaglia, Nadia Fanchini (in velocità è pronta per il podio) ed Elena Curtoni. Ed è giusto aspettare con fiducia Federica Brignone, in un momento no, d’accordo, ma troppo importante per questo team come dimostra l’annata scorsa. Sicure per i Mondiali al momento, secondo i tecnici, le tre atlete salite sul podio tra le porte larghe: Bassino, Moelgg e Goggia. Per l’ultimo posto disponibile in gigante deciderà il dt Guadagnini con il ds Rinaldi dopo Kronplatz. Intanto, parola alle protagoniste a Maribor. Per lo slalom di domenica 8, il quintetto sarà formato da Costazza, Moelgg, Irene Curtoni, Brignone e Goggia.

START LIST SLALOM

SOFIA GOGGIA – «Dopo la prima manche ho creduto veramente di poter fare qualcosa di bello, oggi – ci dice -. Va bene così, è un altro podio. Ho vissuto emozioni forti per altri motivi, non mi sembra di aver fatto nemmeno una gara di Coppa del Mondo. Quando è scesa la Maze mi son messa a piangere, pensando a tutte quelle cose che ho preso da lei come atleta. Ho sempre avuto una grandissima ammirazione per tina. Ho pianto come una bambina per mezz’ora. Mi ha suscitato enormi emozioni il suo ritiro. Tornando alla gara, mi girando un po’, sì, perché si poteva fare. Ho sbagliato, e sono sempre quegli errori che mi lasciano appena sotto la prima posizione. Pace e amen, è un altro podio».

Sofia Goggia (@Pentaphoto)
Sofia Goggia (@Pentaphoto)

FRANCESCA MARSAGLIA – «Sono contenta della mia sciata oggi – ammette a Race Frenci -, mi sono detta di cercare il limite e a pezzi sono convinta di esserci riuscita. Purtroppo è arrivato un errore di troppo nella prima manche che mi ha fatto perdere quei decimi di troppo per poter finire ancora nelle prime dieci. Dentro di me so di non aver fato ancora quel che posso in questa disciplina, ma il 2017 è appena iniziato. E poi avere delle compagne così forti in squadra ti sprona ogni giorno».

Francesca Marsaglia (@Pentaphoto)
Francesca Marsaglia (@Pentaphoto)

LARA GUT (da www.fis-ski.com) –  «E’ sempre bello essere sul podio. Ho sbagliato un po’ troppo nella prima manche, motivo per cui non posso essere troppo felice, ma sono sempre tra le prime tre. Prendo questo podio, continuo a lavorare e ricerco di nuovo il giusto feeling per la vittoria. Il pendio? Per me è facile. In due secondi erano in trenta dopo la prima manche. Bisogna spingere tanto a Maribor e rischiare».

Sofia Goggia, Tessa Worley, Lara Gut sul podio a Maribor (@Zoom agence)
Sofia Goggia, Tessa Worley, Lara Gut sul podio a Maribor (@Zoom agence)