Giovani: rivoluzione in atto

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Iniziamo a parlare del settore femminile. Pfitscher verso la conferma

Lavori in corso, o meglio, rivoluzione in atto nei settori B e C. E’ ormai quasi sicuro che ‘sotto’ i gruppi Coppa del Mondo ci sarà solo un gruppo di lavoro unitario con un unico staff tecnico.

MENO SOLDI – Prima di tutto, chiariamoci: queste scelte sembrano dettate da restrittezze economiche, poi sembra venga tutto il resto. E’ doversa questa premessa, perchè se i numeri saranno inesorabilmente minori, ci sarà da spiegarlo ad atlete ad atleti che in altri momenti storici farebbero parte sicuramente di una squadra nazionale. Purtroppo però, oggi è così. Partiamo dalle donne intanto e proviamo a fare dei nomi.  Siamo o non siamo nella calda primavera dello ‘sci mercato’?

PFITSCHER VERSO LA CONFERMA, ARRIVA ANCHE LORENZI?  –  Intanto sembra in questo team ci sia Heini Pfitscher: le sue ragazze sono cresciute, ma soprattutto insieme ai Comitati il tecnico di Trodena ha stabilito un rapporto di fiducia e di collaborazione. In arrivo un altro tecnico, forse Roberto Lorenzi che ha già esperienza in questo ambito? Gruppo unico dicevamo, ma dovrebbero rimanere le liste C e B separate, o altrimenti una lista di questo nuovo gruppo unico e una di ‘interesse nazionale’. Il gruppo unitario dovrebbe comprendere una dozzina di atlete o giù di lì.

‘NEW ENTRY’ MELESI E OLEGGINI? – Innanzitutto c’è da vedere dove inserire Sabrina Fanchini, Marta Benzoni, Sarah Pardeller ad esempio: nominalmente in questo team o fra le ‘interesse nazionale’? La logica direbbe in squadra, visto che si segnalano in uscita Michela Borgis, Anna Hofer e Janina Schenk dalla ‘vecchia’ B per fare qualche nome. Vedremo. In questo gruppo rimarranno Karoline Pichler e Alessia Medetti, poi verrà inserita ovviamente Carmen Geyr che ha vinto il Grand Prix e tutte quelle FuturFisi che hanno già fatto capolino in Coppa Europa, ossia Nicole Agnelli, Ida Giardini, Marta Bassino. Visto il finale di stagione sarà della ‘partita’ anche Federica Sosio, e pare anche le ’95 ovvero Jasmine Fiorano e Veronica Olivieri. Poi dobbiamo parlare delle ‘new entry’ che ci saranno: tre? Quattro? Roberta Melesi delle Alpi Centrali, Costanza Oleggini delle Alpi Occidentali, le altoatesine Verena Gasslitter e Nicole Delago? Si fa presto ad arrivare a 12 o 13. E le altre di FuturFisi? Con questi numeri saranno davvero considerevoli i ‘tagli’, per questo è ora che si stabilisca che ‘sotto’ le A, le squadre siano proprio aperte e che convocazioni per gare e stage estivi ed autunnali di allenamento siano ‘open’ e aggreganti. Lo dicono i Comitati e i grandi club, oltre che la ragione.

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

10 COMMENTI

  1. Sicuramente Ciccio e' dentro nella Federazione oppure ha un figlio sciatore nel gruppo Futurfisi, perche' questa considerazione è perfettamente giusta. Comunque ringrazio Raceskimagazine per la possibilità che ci dà per dire la nostra opinione!!

  2. Ciccio analisi lucida. Hai centrato, secondo me, tanti punti dolenti che da sempre caratterizzano lo sci agonistico italiano. L'unica utilità che vedo per un gruppo di "eccellenza" è l'impossibilità da parte dei tecnici federali di seguire ovunque i gruppi e comitati vari. Secondo me però non è questione di squadra unica o meno ma di come si gestiscono gli allenamenti, i raduni, le convocazioni e l'effettiva possibilità di parteciparvi(e tu hai illusttrato parecchi esempi). Unica cosa da far notare, a completamento della tua analisi, è il ruolo delle NJR: le gare FIS giovanili sono state volute fortemente dalla federazione italiana anni fa. La FIS ha accettato, ma in generale in tutta europa c'è sempre stato scetticismo su queste gare: questo spiega perchè abbiamo più giovani affiliati FIS (mentre molti Juniores stranieri fanno gare nazionali) e perchè nelle altre nazioni si continua a fare le FIS open, anche se poi si può verificare che in moltissime la partecipazione è di Juniores.
    Il problema generale è che i dirigenti FISI (ahimè anche nei comitati) sono auto-referenziali: la permanenza e l'anzianità sostituisce troppe volte le capacità e sopattutto di visione del futuro: tempo fa ho letto dei rapporti tecnici di commissioni organizzate dalla FISI sul futuro dello sci in Italia. Cose da compiti della vacanze alle medie…Magari avremo bravi tecnici ma di sicuro senza alcuna (e non dico poche ma ribadisco nessuna) competenza manageriale e organizzativa.

  3. … l'idea è buona, ma mi dicono che FuturFisi ha fatto l'ultimo allenamento a fine Novembre … se fosse vero, che differeza c'è ad essere in comitato ? … solo la patacca ITA. Comunque è sicuramente interessante il dato statistico offerto da CICCIO … rapporto fra FIS JUN e FIS in Italia e all'estero

  4. sono tutti bei discorsi quelli che ciccio fa, ma forse bisognerebbe vedere la cosa anche sotto un altra ottica. Futurfisi è un progetto dedicato ai giovani, con un budget dedicato ai giovani, che permette al settore giovanile di avere l'indipendenza economica e quindi la certezza di un progetto. è la seconda volta che succede questo nella storia federale, la prima è stata con il Pianeta Giovani Rathiopharm, progetto che ha permesse ad molti atleti di affrontare un cammino di crescita ben definito con buoni risultati (i nuovi giovani borsotti, casse, dealiprandini, ecc…). Sicuramente è criticabile la gestione degli atleti nel periodo invernale, e dovrà essere migliorata dai vertici federali..
    sulle squadre aperte bisogna fare un discorso ben ragionato, le squadre sono un gruppo dei più bravi sciatori che con i loro risultati della passata stagione hanno acquisito un diritto di allenamento con la federazione, questi allenamenti si presuppone che abbiano una qualità superiore a quelli svolti da club e comitati che comunque fanno allenamenti incredibilmente buoni per i mezzi che hanno.
    quindi aprire troppo a tutti gli allenamenti vuole dire rischiare di togliere qualità ai più bravi.
    sui risultati hai sicuramente ragione che tolto zingerle e ronci, che era in B, gli altri non hanno fatto quello che tutti si aspettavano.
    e su questo i tecnici federali dovranno sicuramente cambiare direzione.
    a me sembra che non è tutto male quello fatto, forse in federazione dovranno rivedere alcune cose ma mi sembra che la direzione potrebbe essere giusta..

  5. FUTURFISI?
    Ecco la più grande iniziativa della nuova dirigenza ed ecco la più grande “cavolata” organizzativa mai fatta, dove lo spreco di denaro è evidente e i risultati sono stati a dir poco non eclatanti. 1) Gestire un gruppo di ragazzi così numeroso non aveva logica, soprattutto perché gli stessi avrebbero potuto continuare ad essere gestiti – molto bene – nel contesto dei loro Comitati e/o Gruppi Sportivi, strutture consolidate e collaudate. Sarebbe stato sufficiente avvalersi di un esperto DT, che stabilisse dei mini raduni, più zonali che nazionali, anche per un contenimento dei costi…. e finalizzati ad una singola disciplina, avvalendosi della collaborazione dei tecnici di Comitato per poter avere una più ampia conoscenza del movimento giovanile. 2) Le risorse economiche sarebbero potute essere erogate ai Comitati, che forse perché strutture meno politiche ne avrebbero fatto miglior uso e soprattutto avrebbero potuto aituare almeno in parte tutti coloro non percipienti uno stipendio da qualche Gruppo Sportivo. In cambio i Comitati avrebbero potuto dare visibilità allo sponsor “istituzionale”. Chi si ricorda il nome dell’azienda che ha sostenuto FuturFisi? 3) Qualcuno ha provato ad analizzare i NJC maschili? GS: un solo Futurfisi sul podio, Buzzi terzo. SL: un solo Futurfisi sul podio, Zingerle terzo – Ronci ha dimostrato grande superiorità, ma non ha mai lavorato con questo gruppo …… DH: un solo Futurfisi sul podio, Battilani secondo. SG: unico titolo FuturFisi masch con Baruffaldi primo e Battilani secondo. Leggermente migliori i risultati al femminile. Le Futurfusi sono salite 7 volte sul podio, comunque il titolo di GS (!!) lo conquista Melesi davanti a Galli. 4) Programmazione lasciata al caso, v. gestione degli sci lunghi/corti. I responsabili non hanno mai preso un indirizzo che fosse logico o fosse funzionale ad un progetto 5) Il tutto in un contesto dove è notoria l’avversione del DT, specie maschile, ad un rinnovamento strutturale, all’inserimento di nuovi atleti e ad aprire le porte di certi allenamenti a giovani emergenti; v. Nani 2 anni fa, v. Ballerin quest’anno, v. contingenti in CdM e CE non riempiti etc.. 6) La cosa più eclatante dei responsabili FuturFisi è stata la paternale ai maschi di quest’estate in Federazione, post Zermatt…. 7) Tutto il cancan mediatico e AUTO CELEBRATIVO in ordine a questa iniziativa ha finito di esser tale con l’inizio dell’inverno dove gli atleti sono tornati a far capo ai loro Gruppi Sportivi e/o Comitati, salvo tutele della DASA nel garantire agli stessi, posti alle FIS all’estero (tra l’altro in alcuni casi la gestione dei posti è stata quanto meno scorretta non accettando fra i piedi atleti non facenti parte del Gruppo nonostante magari qualche posto a disposizione …). 8) Assurda la stessa impostazione per maschi e femmine, non ci vuole un genio per sapere che la maturità agonistica arriva in tempi diversi 9) Assurdo pensare di trovare i "campioni del domani" creando un gruppo in età giovanile, nessuno dei nostri "Senatori" ha avuto un'attività giovanile dove continuativamente ha dimostrato di essere una eccellenza (in tempi recenti forse il solo Hirscher ha dimostrato fin da quando era un baby di essere di un'altra categoria). Ovviamente il discorso cambia con le ragazze spesso le eccellenze emergono già da junior – v. Shiffrin e se vogliamo anche la nostra Federica Brignone 9) Molti, specie i maschi, tendono a maturare più tardi che in passato, ma in Italia questa possibilità non viene concessa ed e' ovvio che l'impedimento conclamato di consentire a dei ragazzi, perché rimangono sempre tali anche a 22, 23, 24 anni, di poter dimostrare il loro valore limita il bacino da cui attingere – se Nani……. Non a caso mi piacerebbe capire la logica non logica dei numeri che seguono, che evidenziano che nel corso del 2013 si sono disputate le seguenti NJR (tra maschi e femmine): 236 in Italia (42 in Valle d'Aosta) – 5 in Usa – 19 in Francia (solo maschi) – 6 in Austria (solo maschi) – 21 in Germania e 14 in Svizzera (solo maschi). Cosa ne consegue? La difficoltà degli juniores, di acquisire esperienza e di migliorare i propri punti, magari utilizzando la presenza dei non più junior. Ed a questi di continuare a svolgere un’attività agonistica, che di fatto viene alla stragrande maggioranza impedita per via dei costi e della mancanza di interesse dei vari Comitati ad assisterli ed a portarli a certe FIS. Sono di fatto degli emarginati. Vedere seniores di buon livello doversi accontentare in certi frangenti di fare gli apripista è penosissimo. Mentre nel medesimo periodo le gare FIS portate a termine (esclusi NC – NJC – UNI – CIT) sono state le seguenti: 64 in Italia – 283 in Usa (zero SC) – 74 in Francia – 63 in Austria – 35 in Germania e 66 in Svizzera. Bisogna per completezza di informazione dire che gli juniores iscritti alle liste FIS 2013 nelle Nazioni sopracitate erano circa: 1900 in Italia – 1300 in USA – 650 in Francia – 300 in Austria – 300 in Germania e 300 in Svizzera. Tutto quanto sopra è la dimostrazione che la BASE c’è, la materia prima sulla quale lavorare è vasta, che gli Sci Club lavorano benissimo sia in termini di promozione che in termini di organizzazione e soprattutto in termini di qualità dei servizi erogati (altrimenti non si spiegherebbero i nostri numeri … ) Ma purtroppo tutte queste capacità, disponibilità e volontà vengono depauperate dall’incompetenza cronica dei vertici

  6. una settimana fa ho parato con il padre di un ragazzo che è nel Comitato e che è molto promettene … mi diceva " o lo prendono in squadra quest'anno altrimenti sono costretto a farlo smettere … facendo il maestro di sci d'inverno e il meccanico d'estate, non posso permettermi un figlio agonista". Come si può fare per poter aiutare questi ragazzi senza che si rischi l'emoragia di talenti e che in Italia lo sci diventi uno sport solo per ricchi ?

  7. "…per questo è ora che si stabilisca che 'sotto' le A, le squadre siano proprio aperte e che convocazioni per gare e stage estivi ed autunnali di allenamento siano 'open' e aggreganti": assolutamente corretto e ovviamente valido anche per il settore maschile.
    La cosa potrebbe anche essere molto valida in quanto di fatto si allargherebbe la base degli atleti selezionabili e si darebbe finalmente alla nazionale il suo ruolo di rappresentativa e non di "super club".
    Ovviamente occorre che siano soprattutto i dirigenti sportivi a cambiare passo e mentalità, iniziando a considerare gruppi militari, comitati e qualche club come una vera risorsa: seguendo più il settore maschile ho sempre la brutta sensazione che con gli attuali vertici tecinici sia fatica sprecata.