Giorgio Rocca: "Sono tornato"

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Obiettivi e speranze dopo il quarto posto in Badia

In viaggio verso Madonna di Campiglio dopo l’intensa settimana di Coppa del Mondo tra Gardena e Badia. In macchina con Giorgio Rocca alla volta della Val Rendena dove è in pragramma il tradizionale Parallelo di Natale. Ci sono Tania con i piccoli Giacomo, Tommaso e Francesco ad aspettarlo. Nella hall dell’hotel Miramonti a Campiglio il livignasco parla a ruota libera. E’ rilassato. Il primo pensiero è per le malelingue che non credevano più in lui: “Molti pensavano che non potessi ancora fare una bella gara. Invece eccomi qua, quarto, a ridosso del podio e con i primi della classe. Sono rinato, e non è ancora finita”. Giorgio scherza con i suoi bimbi. Prende in braccio Francesco, il più piccolo che si addormenta sulla sua spalla e continua: “Sono davvero contento della mia prestazione. Il quarto posto? Ci avrei messo la firma se me lo avessero proposto. Sui piani vado davvero come un treno, lo sapevo dagli ultimi allenamenti con la squadra. Nel finale della seconda manche ho fatto il miglior tempo, dimostrando che mi so adattarmi alla sciata nuova dello slalom. Faccio velocità sui piani, mi manca di andar forte anche sul ripido e il podio arriverà. Sono convinto e pienamente fiducioso. Per questo dopo Natale a Bielmonte mi allenerò sul barrato e sul ripido, per avere dimestichezza anche su quei tipi di pendii. Per il momento però mi godo questo ritorno con i più forti”. E’ un momento felice per lo slalom azzurro: “Andiamo tutti bene, e peccato per Razzo, se arrivava al traguardo nella prima faceva un garone. Sul ripido è più avanti di me e Manfred in diverse prove”. Un Natale sereno per Giorgio. E’ tornato il “solido livignasco”….
 

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

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