Gigante femminile, una sola manche domani

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Possibile il reclamo dell'Italia su questa decisione

Alla fine la decisione definitiva alle 14.55: gara rinviata a domani. Solo la seconda manche con via alle 9.30 ora canadese (le 18.30 in Italia). In alto non si vedeva nulla, tra nebbia, neve e poi pioggia: giusto rinviare. Ma è possibile che alle 17 (ora canadese) qualche nazione faccia reclamo contro la decisione degli organizzatori di far disputare una sola manche e non ripetere la gara. Il regolamento lascia margini di discrezionalità, c’è da capire se la decisione non sia frutto anche di qualche pressione delle federazioni che si trovano al comando. Ma se la discesa femminile si è fatta lo stesso con due mezze prove, sarà quasi impossibile che la decisione di una manche sola sia cambiata. «Domani le previsioni meteo – ha spiegato Atle Skaardal -, dicono ancora maltempo, lo stesso bollettino di oggi. Inutile rischiare di ripetere quello che è successo, con un calendario gare ormai senza ‘buchi’». Ma potrebbe essere proprio l’Italia a fare reclamo oggi, così come gli Stati Uniti, anche considerando lo stop a Julia Mancuso che ha avuto bandiera gialla, dopo la caduta di Lindsey Vonn. Scelta discussa: «Ma era impossibile fermarla in partenza – ha concluso Skaardal – la partenza tra un’atleta e l’altra era stata ridotta ad appena un minuto: tra il tempo di capire l’entità della caduta e quello di comunicarlo in partenza, non è stato possibile fare altrimenti».  E tornando alla caduta della Vonn è un po’ più grave del previsto la condizione dopo la caduta in gigante: l’americana è stata portata all’ospedale per una sospetta frattura al mignolo della mano destra, oltre ad una forte contusione alla schiena.