Gigante di Maribor, miracolo finale di Anna Fenninger

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Prima l’austriaca sul podio Rebensburg e Weirather. Tre azzurre nelle dieci

E’ proprio nel momento magico e migliore della carriera: a Maribor, dopo un’ottima prima manche, Anna Fenninger, salisburghese, 25 anni, compie un altro capolavoro sul muro finale della Pohorje 2, dove recupera mezzo secondo in venti porte, lasciato causa errore sul piano iniziale, alla vicecampionessa iridata, Viktoria Rebensburg, e va a prendersi la decima vittoria in Coppa del Mondo della carriera, la nona in gigante, la prima in Slovenia. E soprattutto, complice l’uscita di Tina Maze sul dosso finale, riapre completamente la lotta per la Coppa del Mondo generale, rosicando 100 punti in una volta sola alla slovena e portandosi a -84, a 12 gare dal termine. Un bene, per lo spettacolo. 

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GARA – Pista facile, tracciatura molto semplice e regolare, nella seconda manche, impossibile commettere il minimo errore, distacchi risicati tra tutte e trenta le atlete al via, racchiuse in poco più di due secondi. E proprio per questo risulta ancora più incredibile la rimonta nelle porte finali di Anna, che si era addormentata nella prima parte accumulando quasi 5 decimi di ritardo da una Rebensburg perfetta (forse tranne sull’ultimo cambio di pendenza) e rinata dopo Vail 2015. Un errore sul piano a ridosso del primo intermedio ha dato la ‘sveglia’ a Fenninger, che si era perfettamente resa conto della situazione e ha detto a sé stessa ‘o tutto o niente’. Sul muro, in fondo, si è scatenata e si è ripresa, appunto, tutto. Per la tedesca, un podio in gigante in Coppa del Mondo che mancava da quasi un anno, dopo il secondo posto di Aare a marzo 2014. Una conferma, dopo l’argento in Colorado. Terzo podio in carriera, invece, tra le porte larghe, per Tina Weiarther, quarta a Vail, oggi settima dopo la prima manche, su un pendio perfetto per le sue caratteristiche, come in Val d’Isere 2013, quando vinse per la prima volta in questa disciplina. Quarta, al miglior risultato in carriera in gigante (come a Sochi 2014), Nadia Fanchini, in rimonta di una posizione e a soli 17 centesimi dal podio; quinta Shiffrin, terza a metà gara, sesta Zettel, settima un’ottima Mowinckel, ottava Federica Brignone, splendida, anche da vedere, nella prima run, molto più pasticciona nella seconda (ha perso cinque posizioni); nona Irene Curtoni, in rimonta di due posizioni e al miglior risultato della stagione. Decima Brem, cui Fenninger toglie il pettorale rosso di leader della specialità. 

ALTRE AZZURRE – Il manto, lavorato bene dagli organizzatori, ha tenuto bene per tutta la seconda manche, solo il vento ha fatto capolino per un istante poco prima della discesa di Mikaela Shiffrin. A metà gara l’Italia aveva piazzato sei atlete tra le prime dodici e otto qualificate tra le migliori trenta (non ce l’hanno fatta solo Elena Curtoni e l’esordiente, comunque brava, Valentina Cillara Rossi); alla fine, ne abbiamo comunque tre nelle nove, sei nelle venti, ottimo risultato di squadra, ma il podio non è arrivato e quindi un minimo di delusione, dopo le premesse della prima manche, rimane. Un minimo, sia chiaro. Resta la grande reazione di tutte le azzurre dopo il Mondiale di Vail 2015, andato male e un grande risultato complessivo. Quindicesima Marsaglia, anche per lei miglior risultato stagionale in gigante, 16esima Moelgg, ventesima Agnelli, al quarto risultato a punti in Coppa del Mondo, il secondo migliore in assoluto dopo il 17esimo posto di Kuehtai. Fuori, purtroppo, quando stavano andando bene, Sabrina Fanchini e Marta Bassino, sempre molto brava, anche se ora deve limitare gli errori, esce troppo spesso. 

CLASSIFICHE E PROGRAMMA – Nella graduatoria generale, guida sempre Tina Maze con 985 punti, Fenninger è a 84 lunghezze; terza, ma molto staccata, Mikaela Shiffrin. In gigante Anna si porta al comando con 342 punti, 46 in più della Brem; Brignone è settima, Fanchini è nona quando mancano ancora le prove tra le porte larghe di Aare e Meribel. Domani, slalom per Tina Maze, che non vorrà deludere ancora i 40.000 al traguardo, tutti o quasi per lei. Può riguadagnare su Fenninger, ma deve battere una concorrenza ‘tostissima’. Prima manche ore 9.45, seconda alle 12.45 con diretta su RaiSport ed Eurosport.     

 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine