Ghilardi: 'Fidatevi, ora conteremo di piu'

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«Una delle tre vicepresidenze alla minoranza? Improbabile visto i numeri»

Carmelo Ghilardi è il nuovo presidente del Comitato Alpi Centrali. Il bergamasco ha ottenuto l’80% delle preferenze (15.654 voti). Sono stati eletti anche i  consiglieri: Zecchini, Dorigatti, Rocca, Denti, Doleni, Ramisi, Bocchiola, Maculotti, Buffoni, Prini, Barzasi, Moro, Pedrazzini, Vanoi, Bettinelli e Vitaliani, Arsuffi Galli, Cattaneo e Zini. Eccolo Ghirardi, che mercoledì riunirà il Consiglio per la prima volta: «Una vittoria importante, ora si deve cambiare. Basta presentarsi sempre come il Comitato più grosso e più disunito. Ai prossimi passaggi nazionali dobbiamo contare anche noi, ora credo che si può con questi numeri. Dialogo con la minoranza? Se collaboreranno è probabile, ma se continua a tirare questa aria…Adesso però è il momento di darsi una squadra valida e già mercoledì saranno eletti i tre vice presidenti. Dei tre nessuno dovrebbe andare alla minoranza, anche perché in Consiglio della minoranza c’è solo un elemento….».

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

10 COMMENTI

  1. Ciao Licia Buongiorno, sono Enrico Vigo e pensavo che il mio nickname non ti fosse sconosciuto. Ringrazio Gerry per avermi "difeso" ;)).

    La mia opinione non è critica verso gli eletti nel nuovo consiglio, ma un semplice invito alla riflessione. Se Luca ne fa chiaramente una questione di schieramento, in quanto rappresentante di una minoranza (per quanto affatto trascurabile), fa giustamente il suo compito, ovvero muovere le giuste critiche sullo status quo del comitato regionale. Comunque lo ha fatto nel modo giusto e senza trascendere. Infine mi complimento per la tua rielezione e spero che riuscirai a dare il giusto contributo affinché il vostro comitato sia promotore di un rinnovamento da molti sbandierato, ma che ad oggi si stenta a riconoscere un po' in tutti i campi. Buon lavoro e soprattutto non trascurate di ascoltare le voci critiche. Spesso potrebbero essere foriere di suggerimenti importanti per migliorare le strategie in corso d'opera.

  2. Come voi chi Licia? Io sono un battitore libero, è solo che mi girano le palle (non solo qui e non solo per questo argomento) quando qualcuno spara a zero e si nasconde dietro ad uno pseudonimo!
    In più sbagli, perchè Enrico si è firmato. Non qui ma in un altro post di questo sito che parlava dell'elezioni prima dell'esito finale.

    Ciao!

  3. Il solito giochetto meschino, di buttare guano, modificando le parole altrui e tentando di sminuire il peso del voto avverso. Gli assenti avranno sicuramente torto. Non vi è dubbio alcuno. Tuttavia non è per niente un bel segnale se la maggioranza degli aventi diritto non vanno a votare.
    Qui non si contesta il voto, ma si riflette sulla mancata partecipazione. A voler dare un significato politico, si potrebbe ipotizzare lo scarso appeal di tutti i candidati in gioco. Oppure che il sistema elettorale non piace alla maggioranza delle società, perché ritenuto scarsamente rappresentativo delle realtà di base. Naturalmente queste sono congetture, ma un buon dirigente non dovrebbe sottovalutare ciò…. a meno che non gli interessi unicamente il colore della poltrona su cui accomodarsi 😉

  4. Buongiorno signor "clavi". Non fa una piega quello che lei dice. Evidenzio solo che per una federazione e un comitato che ha un'emorragia di tesserati non è un bel segnale. Recuperare l'interesse delle società per la vita federale a ogni livello è fondamentale. Le società vanno informate, coinvolte e agevolate. Nessuno e tantomeno io ha mai detto che si trattasse della maggioranza delle società delle Alpi Centrali. La sua affermazione è scorretta, mi consenta. Se legge quello che ho scritto vedrà che ho parlato, se ho dato dei numeri, di circa 40 società. Società che sono intervenute alle libere riunioni di confronto di cui si è parlato.
    Quaranta società, facendo una media approssimativa, possono vantare tra i 5000 e i 6000 voti per un laico.
    Quindi i conti tornano. Luca Donegana

  5. Forse lukedd non è pratico di elezioni in democrazia: chi è assente ha sempre torto e quindi delega ad altri il compito di votare e di eleggere assumendosene la responsabilità e le conseguenze. Credo che ciò debba farla riflettere anche sulla sua mancata elezione. Dove è stata la quantità delle società che lei ha definito "Sci club in funzione di servizio" alle elezioni? A suo dire dovevano essere la maggioranza delle società del Comitato Alpi Centrali.

  6. Buongiorno.
    Solo per informazione e chiarezza vorrei precisare che i 15.654 voti ottenuti dal candidato unico alla presidenza sono sì l'80% ma l'80% dei consensi degli sci club che hanno votato in proprio o per delega, ma rappresentano poco meno del 48% per cento dei voti totali che spettano alle società delle ALpi Centrali ammontanti a 32680 circa.
    Luca Donegana