Ganong sulla Compagnoni mutilata. Terzo Paris

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Santa Caterina Live – Quarto podio stagionale per un grande 'Domme'

Aspetti Inner, arriva Domme. Una macchina, un trattore, un robot. Chiamatelo come volete questo Dominik Paris che non si ferma mai. Un altro straordinario podio, il quarto di questo pazzesco inverno e l’ottavo in carriera, per il forestale della Val d’Ultimo che su una Deborah Compagnoni mutilata è ancora straordinario protagonista. E peccato per un paio di sbavature nel bosco, altrimenti ‘Parigi’, vice campione del mondo in carica della specialità, poteva essere ancora più in alto in classifica. Dominik chiude terzo dietro di 21 centesimi allo statunitense Travis Ganong che anticipa di 9 l’olimpionico austriaco Matthias Mayer. Ganong centra la prima vittoria in Coppa del Mondo. Il ventiseienne americano centra il secondo podio, dopo il terzo posto l’anno scorso nella seconda libera di Kvitfjell. E dopo Paris ecco è grande squadra Austria: nell’ordine troviamo in classifica Otmar Striedinger, Romed Baumann ed Hannes Reichelt. Settimo il tedesco Josef Frest, già veloce in prova, il francese Johan Ckarey e gli svizzeri Didier Defago e Ralph Weber decimo.

UNDICESIMO FILL – Prova più che discreta per Peter Fill: veloce nella parti tecniche, come nella curva finale dove recupera, è ancora troppo ‘piantato’ nei tratti di scorrimento. Chiude decimo Pietro. Gli altri purtroppo arrancano. Diciottesimo Christof Innerhofer, ventitreesimo un discreto Matteo Marsaglia visto che parliamo di discesa, Werner Heel invece ventottesimo. Silvano Varettoni trentaduesimo. Ci aspettavamo una bella prova da Mattia Casse visto il primo training e gli ultimi segnali: chiude quarantesimo. Quarantottesimo Emanuele BuzzI, veloce invece in prova.

INNERHOFER SOTTO LE ASPETTATIVE – Peccato per Christof Innerhofer. Primo, la pista mutilata lo ha sacrificato, secondo l’influenza lo ha sfiancato (Inner sta facendo una cura di antibiotici). Tuttavia non ha tirato le curve tecniche come sa fare, anche se nella curva finale ha pennellato, ed il risultato del vice campione olimpico non è certo eccezionale visto cosa ha fatto vedere in prova con il secondo tempo. E anche il norvegese Kjetil Janrud delude: udite udite, lo scandinavo è ‘solo’ diciassettesimo.

POLEMICHE PER LA PARTENZA ABBASSATA – Meno 22 secondi in meno dicevamo. Dopo la ricognizione la decisione di abbassare la partenza è stata da molti sostenuta e ad altri attaccata. E’ vero, è stata fatta una sola prova e comunque si tratta di una pista nuova, ed è anche vero che ieri si è schiantato l’apripista Marco Furli (fuori pericolo ma con un trauma facciale ed un preventivo ricovero a Sondalo), ma il vento non soffiava così forte per qualcuno. Pista pericolosa e gran azzardo partire dall’alto per altri. Difficile dire chi ha ragione. Tant’è che la Compagnoni così ha perso in spettacolo e fascino. Peccato.  Anche se ‘Parigi’ è sempre davanti!

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