FISI, Paolo Colombo nuovo responsabile dei Children

In commissione giovani abbozzati anche i calendari del Gran Premio Italia

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Inizia il lavoro della commissione giovani. I tecnici dei Comitati regionali e i dirigenti incaricati della Federazione si sono incontrati per programmare la prossima stagione agonistica. Sul tavolo tante proposte e novità: calendari, responsabili, progetti, stage, squadre aggregati. Poche ancora le ufficialità ma tanti progetti che sono piaciuti ai Comitati, così com’è stato positivo l’approccio di Gianfranco Martin e Alfons Thoma.

MENO GARE NEL GRAND PRIX – Durante l’incontro è stato abbozzato il calendario gare del Gran Premio Italia. Solo una bozza, nulla di ufficiale, anche se gli appuntamenti dovrebbero diminuire rispetto alla passata stagione.

RESPONSABILE SI, RESPONSABILE NO? – Circolano tanti nomi, alcuni certi, altri no. Ma ancora non si è a conoscenza del ruolo preciso. Gianfranco Martin, già presidente della Commissione Giovani di sci alpino, potrebbe ricoprire un ulteriore ruolo di primaria importanza. E al posto del direttore tecnico giovanile Alessandro Serra chi ci sarà? Ma, soprattutto, esisterà ancora quel ruolo oppure vi sarà un supervisore che si avvarrà anche della collaborazione dei responsabili delle squadre C Cesare Pastore e Ivan Nicco? E Loris Donei? Diventerà responsabile unico del circuito istituzionale maschile e femminile dopo la partenza in squadra A di Luca Liore? Sono ancora tanti i nodi da sciogliere.

COLOMBO A CAPO DEI CHILDREN – Intanto un incarico certo è quello conferito a Paolo Colombo. Il tecnico dell’Oasi Zegna sarà infatti il responsabile dei Children. Una figura molto importante per il futuro dello sci italiano. Con ogni probabilità verranno mantenuti gli stage estivi, molto apprezzati lo scorso anno da allenatori e atleti. Poi, sul tavolo di lavoro, ci sarebbe la creazione di una banca dati degli atleti italiani.

AGGREGATI – Confermato un gruppo Senior di aggregati che svolgerà alcuni allenamenti mirati sul gigante, slalom e velocità. Ne faranno parte solo gli atleti dal 1993 in su e nessun 1994. Al femminile dovrebbe inoltre nascere un gruppo ‘FuturSlalom’ con alcune giovani promettenti che lavoreranno con i tecnici azzurri.

4 COMMENTI

  1. Purtroppo è sempre così.A qualunque livello ci sono atleti pressochè sovrapponibili come risultati e potenziale,che poi,per scelte "dall'alto" hanno uno sviluppo della loro carriera anche molto diverso. Non parliamo poi di quelli che non riescono ad esprimersi in gara,ma che in allenamento dimostrano un potenziale anche superiore a quelli che fanno parte della squadra,che sia comitato o nazionale dei vari livelli. E' sempre difficile questa gestione,anche per chi voglia cercare di essere il più possibile imparziale(raro). C'è poi da considerare,e qui mi ripeto avendolo già scritto in relazione a comitati e nazionale,che la scelta è rivolta quasi sempre verso i più giovani,escludendo però atleti che è ridicolo definire vecchi e che spesso si arrendono trovandosi demotivati.Non conosco profondamente le realtà di tutti i comitati,ma è significativo di questo atteggiamento quanto accaduto in AOC. Il responsabile ha citato,nell'intervista a Race,3 atleti definiti "in evidenza" nel titolo,mentre nell'articolo si diceva che da loro "sono arrivate indicazioni importanti". Bene,questi 3,due 94 e un 95,non sono stati inseriti nemmeno come aggregati,favorendo 96 e 97 che,pur bravi,hanno comunque maggior tempo a disposizione per esprimersi in categoria Giovani. E sappiamo bene tutti che,specie per l'impostazione di cui stiamo parlando,nonchè per l'impostazione di lavoro della maggior parte degli sci club,una volta usciti dai Giovani risulta molto difficile continuare se non inseriti in un gruppo militare o squadra. Che fare quindi? C'è da sperare che il responsabile giovani sia adeguatamente informato dai vari comitati sui loro atleti,ma se facciamo già figli e figliastri tra quelli inequivocabilmente aventi diritto,figuriamoci cosa può succedere se parliamo di aiutare quelli che il talento,almeno in gara,non l'hanno ancora espresso!

  2. Vista la formazione delle squadre "C" mi permetto di fare qualche considerazione personale. Come si può pretendere di individuare il telento in base ai risultati ottenuti nell'anno precedente? Basta vedere le graduatorie e dire che questo è un talento perchè ha fatto dei buoni punteggi o ha vinto delle medaglie? Si sa come sono stati fatti, su quali piste e in quali condizioni? E gli allenamenti? I margini di miglioramento? Penso, cioè io mi auguro che tutte queste considerazioni siano state fatte, perchè come si è visto nel progetto ci sono pochi atleti… sembrano tanti ma se si dividono per specialità e per anno di nascita in realtà sono un numero esiguo di persone. Lo so, la causa di queste ristrettezze è la mancanza di fondi….. ma allora mi chiedo io, con gli stessi soldi spesi per questi pochi, non era meglio seguirne un numero maggiore senza comporre le squadre e lasciarli ai Gruppi Sportivi e ai Comitati facendo degli stage mirati? Siamo certi che i soldi spesi per questi pochi alla fine porteranno a qualche risultato importante? Si sta investendo solo su pochi che si pensa siano dei talenti, chi calca le piste sa che ci sono altri atleti che seguendo una strada diversa hanno le stesse se non maggiori potenzialità di quelli inseriti nel progetto…… a volte è dura riuscire a far capire, perchè loro si e tu no.

  3. Se la "rifondazione" del vivaio italiano parte da cotanto nome…. siamo a posto!!! Mancava un uomo di peso dopo la "dipartita" di Ravetto…. quindi …a 'sto punto la cittadina Piemontese si candida ad una nuova Docg…. in concorrenza con la più nota Carrù…. Auguri Presidente!