Fisi, Morzenti oggi non sarebbe piu' candidabile

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Lo ha comunicato la Giunta Nazionale del Coni

Il Coni fa chiarezza. Infatti durante la riunione della Giunta Nazionale, è stata emanata una direttiva a tutte le federazioni circa l’etica sportiva, che prevede la sospensione dalla carica di tesserato nonché l’impossibilità di essere eleggibili per chi è stato condannato, anche con sentenza non definitiva. Giovanni Morzenti, ricordiamo, è stato condannato in primo grado per concussione. Di conseguenza, pare sia impossibile una sua ricandidatura a presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, almeno fino ad una assoluzione in secondo grado. Aspettiamo adesso la sentenza del Tar sull’annullamento del giudizio dell’Alta Corte di Giustizia del Coni, nonostante siano due cose completamente differenti. Certo, anche se Morzenti venisse riammesso nel ruolo di presidente Fisi dal Tar, a questo punto sarebbe obbilgato a lasciare in quanto condannato in primo grado. Inutili a questo punti i dibattiti nei Comitati Regionali, come ad esempio l’ultimo in Alpi Centrali. Per dover di cronaca comunque, a maggioranza i consiglieri avevano bocciato la proposta di firmare una lettera dove si sosteneva la candidatura di Morzenti a presidente.

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

8 COMMENTI

  1. Beh! Potrebbe essere uno scenario plausibile, con lo stesso effetto di un commissariamento, visto che il vicario resterebbe alla guida fino alla convocazione dell'Assemblea per nominare il nuovo organo amministrativo, consiglio compreso. Quindi una vittoria di Pirro.

  2. @nevevera, semmai il CONI andrebbe contro ad una "definizione" propria del Codice Penale, ovvero la presunzione d'innocenza fino al passaggio in giudicato di una sentenza. Qui tuttavia si stabilisce un codice di comportamento etico, impartendo una direttiva che impedisce l'ineleggibilità alle cariche federali (vale a dire Presidente o Consigliere sia nazionale che di O.T.) ma non quella di ad esempio di sci club, che è lasciata al libero arbitrio degli associati. Inoltre il comunicato non è molto chiaro, perché vengono citate fra le cause di ineleggibilità solo alcuni reati: riporto la frase esatta "per reati connessi o direttamente interessati all’attività sportiva. A titolo esemplificativo ma non esaustivo sono riportati una serie di reati tra i quali la frode sportiva, le scommesse, il doping, l’associazione a delinquere, la pedofilia, l’associazione mafiosa, etc.". Quindi come si vede non è stato citato espressamente il reato di concussione e/o corruzione. Bisogna aspettare gli opportuni chiarimenti.

  3. … scusate ma secondo me il CONI, così facendo, va contro il codice civile e poi allora chissa' quanti presidenti di societa' soprattutto nel calcio non potranno piu' svolgere le loro "mansioni" in quanto condannati in primo grado e da oggi sospesi dalla carica di tesserato quindi se non tesserato nemmeno presidente…

  4. Bene,finalmente qualcosa di sensato dal mondo sportivo!!!
    Cominciamo a buttare diserbante su questa gramigna umana che ha infestato lo sci,il calcio,ed altri sport.
    Chi è "sporco"non può gestire lo sport o rimanere nei suoi ambiti,sarebbe una scuola nefasta per i giovani,lo sport và gestito dagli ex agonisti.