Fenninger si prende tutto, gigante e Coppa del Mondo

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Onore a una grande Maze, terza. Finale irripetibile. Sesta Nadia Fanchini

Meglio di così, impossibile. All’ultimo metro dell’ultima manche dell’ultima gara stagionale, si è chiusa la lotta per la Coppa del Mondo. Che va a premiare la più vincente (con 6 successi, 4 in gigante, 1 in Combinata, 1 in superG) in stagione, colei che a inizio annata è stata distanziata anche di 350 punti dalla rivale finale e che era la detentrice in carica della sfera di cristallo: Anna Fenninger. La salisburghese, 25 anni, arriva sfinita mentalmente al traguardo, ma vincente (14esimo successo assoluto, 11esimo nella disciplina), nel gigante di Meribel che ha chiuso un anno probabilmente irripetibile per emozioni e pathos conclusivo (senza dimenticare che, delle 34 gare previste, ne sono state disputate 33, con l’annullamento di un superG, più favorevole a Fenninger). Vittoria di tappa, primo posto nella classifica di specialità, e Coppa generale. Complimenti a entrambe le contendenti in condizioni tutt’altro che facili: per nebbia, neve riportata, caldo, umidità e quant’altro nell’ultima gara andata in scena oggi. La slovena non ha davvero nulla da rimproverarsi, soprattutto in questa prova. Ha messo massima pressione su Fenninger dalla prima manche, nella seconda si è inchinata anche a una grande Brem, ma senza sbagliare praticamente nulla. Più di così non poteva fare e di certo la coppa non l’ha persa oggi. 

GARA – Morale: la Coppa del Mondo generale è di Anna Fenninger per il secondo anno consecutivo (due ne hanno vinte anche Hanni Wenzel, mamma di Tina Weirather, Michela Figini, Maria Walliser, Herika Hess, Anja Paerson e Janica Kostelic) con 1553 punti, 22 in più di Tina Maze. Anna chiude con 6 vittorie e 15 podi in stagione (e 2 ori e un argento mondiali), Maze con 3 vittorie e 13 podi (pure lei 2 ori e 1 argento). Meritavano entrambe, ovviamente, ma la vincitrice può essere solo una. Probabilmente Maze può recriminare per il weekend di Maribor e per aver sprecato un vantaggio così enorme a inizio anno, ma è anche vero che Anna ha vinto di più e da fine dicembre in poi, come già fatto in passato, è stata praticamente sempre sul podio e imbattibile, da febbraio, in gigante, vincendo le ultime quattro gare tra le porte larghe, Mondiali di Vail compresi più Maribor, Aare e Meribel. 

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ALTREEva-Maria Brem chiude la sua miglior stagione in Coppa con uno straordinario secondo posto (settimo podio assoluto) a 0’’38 da Fenninger, Maze è terza a 0’’46. Tutte lontane le altre: quarta Hector, alla stagione della consacrazione, a 1’’55, quinta Vonn a 1’’63 (pronta per tornare a lottare per la Coppa generale), sesta Nadia Fanchini in rimonta di tre posizioni e con il 3° tempo parziale, settima Shiffrin, ottava Worley, nona Hansdotter (era ventesima), decima Marta Bassino, alla seconda top ten consecutiva dopo il sesto posto di Aare, anche se ha perso ben sei posizioni nella seconda manche con tanti errori commessi. A punti, per l’Italia, anche Moelgg (12esima) e Irene Curtoni (14esima). Purtroppo fuori dopo poche porte della seconda manche Federica Brignone, quinta a metà gara. 

CLASSIFICA – In gigante, Fenninger trionfa con 4 successi, come un anno fa, con 542 punti; Brem è seconda a 436, Shiffrin terza a 357. Sesta Nadia Fanchini a 244, settima Federica Brignone a 237. Nelle quindici Irene Curtoni, poco fuori Moelgg e Bassino, nelle 30 anche Marsaglia e Agnelli.     

 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine

2 COMMENTI

  1. Complimenti ai due ex compagni di scuola,che hanno trionfato anche mentalmente e non solo tecnicamente,dimostrando di essere non solo in grado di reggere la pressione,ma addirittura di saperla sfruttare a loro favore. Pressione che,forse,ha pesato a Marta che,dopo aver ridicolizzato fior di campionesse nella prima,non ha saputo ripetersi nella seconda. E così facendo,nonostante tutto,è già arrivata due volte nelle dieci. Credo che tutte le top siano consce di doverla temere l'anno prossimo.Peccato anche per Federica,che è sicuramente già affermata e temuta in GS,oltre che in grande e rapida crescita in SG,dove spero arrivi più stabilmente anche Marta. All'anno prossimo!