Fenninger imbattibile? Maze vinse in Svezia a dicembre

0

Presentazione gigante Aare – Nove azzurre a caccia delle Finali. Via ore 16

Gli ultimi tre giganti femminili disputati ad Åre, in Svezia, tra marzo e dicembre 2014, se li sono spartiti proprio Anna Fenninger (due) e Tina Maze (giusto tre mesi fa), le grandi duellanti per la Coppa del Mondo, separate da 44 punti in classifica generale. Oggi l’austriaca ha una chance importante, perché sembra nettamente la n.1 in questa disciplina, al momento, nonché la campionessa iridata in carica, ma certo la slovena, oro olimpico a Sochi 2014, su questa pista non è da meno e domani avrà anche lo slalom a disposizione per guadagnare ancora sulla salisburghese. Sesto e penultimo gigante della stagione di Coppa del Mondo donne 2014-2015, ultimo prima delle Finali, con la coppa di specialità in palio (guida Fenninger, che la vinse un anno fa). L’incognita è legata alla neve, che potrebbe rovinarsi in fretta a causa delle temperature molto alte. 

La vittoria di Tina Maze il 12 dicembre scorso. 

GARA – La concorrenza non manca per le grandi duellanti, nonostante le ultime assenze per infortuni, pesanti, come Rebensburg, Mowinckel, Marmottan, o per altri motivi, vedi Mancuso e Vonn. Eva-Maria Brem qui è salita due volte sul podio, la Zettel è sempre competitiva, poi ci sono le svedesi, Sara Hector (sul podio 3 mesi fa, il primo della carriera, allora), Pietilae-Holmner e Lindell-Vikarby su tutte, quindi Tina Weirather risvegliatasi nella specialità a Maribor, Lara Gut (terza a marzo 2014 nel primo gigante disputato qui) e, ovviamente, Mikaela Shiffrin, che pure non ha mai brillato tra le porte larghe sulla ‘Olympia’. 

ITALIA – Naturalmente tra le atlete da tenere d’occhio c’è anche la pattuglia d’italiane, che ancora non sono riuscite a ottenere in pieno i risultati che meriterebbero per impegno e capacità, nella specialità. Saranno nove (Brignone, Nadia Fanchini, Irene Curtoni, tutte nel primo gruppo, Elena Curtoni, Moelgg, Marsaglia, Bassino, Agnelli e Sabrina Fanchini) le ragazze azzurre al via tra le porte larghe e stanno tutte bene, in buona/ottima forma, sbarcate martedì in Svezia. Ritroveremo Marta Bassino, reduce dai Mondiali jr norvegesi dove ha chiuso tra le dieci in superG e rimediato, purtroppo, l’ennesima uscita stagionale in gigante, non riuscendo così a difendere il titolo vinto nel 2014. Al momento attuale Brignone, Nadia Fanchini, Irene Curtoni e Moelgg sarebbero qualificate per le Finali, ma ci possono tranquillamente arrivare, con una bella gara oggi, anche Agnelli, Marsaglia e Bassino, mentre l’impresa è più difficile, ma non impossibile, per Elena Curtoni, che avrebbe bisogno di un ingresso tra le prime otto, come minimo. 

LOCATIONÅre è un villaggio svedese situato nella Contea di Jämtland, parte nord-occidentale della Nazione. Conta circa 1.000 abitanti, è una rinomata località turistica non solo invernale: ospita notoriamente i migliori chef di tutta la Svezia, per davvero, ha già organizzato i Mondiali di sci alpino (l’ultima nel 2007) e ospiterà nuovamente quelli del 2019. 

STORIA – A livello di slalom gigante femminile, si è gareggiato per la prima volta da queste parti nel 1971, vinse ovviamente l’austriaca Proell. L’Italia si è sempre comportata bene tra le porte larghe, senza però mai riuscire a conquistare la vittoria, sfiorata a marzo 2014, in ‘gara 1’, da Nadia Fanchini. In generale, sono stati 19 i giganti e 14 gli slalom di Coppa del Mondo femminile disputati fino allo scorso dicembre ad Åre. Fino a tutti gli anni ottanta la località della Svezia nordoccidentale ha ospitato molte gare veloci del Circo Rosa, per poi diventare sede molto frequente per le gare tecniche, dal 1990 in poi. Sei i podi conquistati dalle italiane in gigante, con Compagnoni (due volte), Karbon, Merighetti, Moelgg e Brignone. 

PISTA– Il pendio di Åre per il gigante, che è diverso da quello dove è possibile disputare discesa e superG, è interessante pur non avendo particolari pendenze. Ma è pieno di dossi, contropendenze e cambi e se il tracciatore è intelligente e decide di far girare un po’ le ragazze, senza mandarle velocemente al traguardo come fosse un superG e come ahimé accaduto nel 2012 (vinse non a caso Lindsey Vonn), almeno nella prima manche, allora ecco che la possibilità di divertimento è sempre molto alta. 

CURIOSITA’ – E’ anche una pista (Olympia il nome) che vede spesso verificarsi rimonte clamorose tra prima e seconda manche, anche grazie a sciatrici azzurre, come Daniela Merighetti nel 2003 (2a dopo il 29esimo posto della 1a manche!) e Lisa Magdalena Agerer, 7a nel 2012 in rimonta di quasi 20 posizioni). Partenza, subito un discreto muretto, breve,  ma davvero tosto, quindi un canalino che porta verso sinistra ed ecco che si entra in una zona piena di onde (solitamente quattro/cinque) non molto ripida, ma decisiva, prima di arrivare poi sul breve muretto finale (4-5 porte al massimo) che termina con un pianetto davanti al traguardo. 

ORARI E TV – Gigante femminile venerdì 13 marzo, prima manche ore 16, seconda ore 19, diretta su RaiSport1 ed Eurosport (la prima manche sarà in differita dalle 16.30 su Eurosport, la seconda in diretta).  

 

Articolo precedenteAll’Abetone la 33a edizione del Pinocchio
Articolo successivoE venne il giorno del Podkoren
REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine