Enrico Negretti direttore generale Fisi

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Commercialista, è stato presidente del collegio revisori dei conti

Come anticipato da raceskimagazine.it, Enrico Negretti è stato nominato direttore generale della FISI. Ecco il comunicato stampa della federazione:

La Federazione Italiana Sport Invernali ha il primo Direttore Generale della sua storia. E’ Enrico Negretti, 50 anni sposato e padre di due bimbe, bergamasco, commercialista con uno studio ben avviato nella città lombarda, è laureato in scienze economiche, ed è revisore contabile. Per cinque anni è stato Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti della Fisi, incarico dal quale si è dimesso per accettare la proposta del Presidente Flavio Roda di ricoprire l’incarico dirigenziale. Negretti vanta una lunga serie di esperienze nella gestione e nella consulenza aziendale, anche a livello internazionale. In ambito sportivo, è ispettore della Covisoc (Commissione Vigilanza Società Calcistiche), ispettore della Commissione Tecnica di Controllo presso la Federbasket, revisore dei conti della Federazione Internazionale dello Sci. La figura di Direttore Generale ricoperta da Negretti va a sostituire quella di Segretario Generale, che è terminata con Fausto Cartasegna, in pensione dallo scorso 28 febbraio. Il Direttore Generale si occuperà dunque del funzionamento complessivo della struttura federale, a partire dagli aspetti amministrativi fino a quelli gestionali e organizzativi. «Sono molto emozionato – ha detto Enrico Negretti, durante la presentazione al personale federale – e per me questo incarico rappresenta una sfida professionale importante. Ritengo che la macchina della Fisi rappresenti un elemento indispensabile per gli atleti che devono essere messi nelle condizioni ideali per poter conquistare successi e medaglie. Ringrazio il Presidente Roda per la fiducia che mi ha concesso e mi metto a disposizione della Fisi». 

2 COMMENTI

  1. Sono d'accordo con te al 100%. Un controllore invece di una figura dirigenziale con una spiccata vocazione manageriale in quella posizione non sembra andare verso un'organizzazione moderna, quanto invece una trasposizione del vecchio organigramma con nomi di funzione diversi, ma nella sostanza con gli stessi compiti di prima. Se il Direttore Generale è una figura che si limita a perpetuare le medesime funzioni svolte in precedenza dal Segretario Generale allora non c'è proprio alcun cambiamento ed ecco allora perché si scelgono persone che nell'ambito della "vecchia" FISI conoscevano già la posizione dei bottoni di comando. Cambiare tutto per non cambiare nulla!

  2. Una considerazione un po' oltre rispetto allo specifico del mondo dello sci… in Italia stiamo vivendo in una società che si sta inviluppando su se stessa.
    Anche in FISI tutti a parlare di cambiamenti "epocali" e poi nei fatti si riutilizzano persone (sicuramente degnissime) ma che, guardando il curriculum, rappresentano solo la conservazione storica.
    Nessuno ha il coraggio di guardare oltre l'ostacolo, si fa la scelta più semplice, che può venire meno discussa: manca quella che in america è presupposto fondamentale per un dirigente, ovvero la vision.
    Dallo specifico curriculum si evince chiaramente che è un revisore contabile, quindi guarda la corretezza dei numeri ma non entra nel merito delle scelte gestionali. Ora, invece un direttore generale fa proprio quelle scelte ma non mi pare che la persona abbia mai maturato esperienze gestionali e direttive.
    Allora delle due: o siamo di fronte a un cambio di statuto (per sintetizzare da settore pubblico a settore privato) e quindi si cambia la terminologia (segretario generale è tipico delle amministraizoni pubbliche)oppure sorge il dubbio che alla fine si ha paura di cambiare veramente inserendo nuove e più moderne mentalità in un mondo che ha degli schemi immutati da 40 anni.