Elena Fanchini, che botta! Miglior tempo per la Vonn

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Seconda giornata di prove sulle Tofane condizionata dal vento

Brivido al traguardo dell’Olympia delle Tofane durante la seconda sessione di prove cronometrate della libera di Coppa del Mondo di Cortina d’Ampezzo. Elena Fanchini, la più vecchia delle famose sorelle della Val Camonica, pettorale numero 27, ha preso il volo sull’ultimo salto di Rumerlo che si tuffa sull’arrivo, si è sbilanciata nell’atterraggio, è caduta girandosi su un fianco  e ha paurosamente puntato diritto sul banner verticale del traguardo. “Evitare il telone protettivo mi era diventato impossibile e ho allora chiuso gli occhi, mi sono raggomitolata su me stessa e ho temuto il peggio. Anzi, ho proprio pensato di ammazzarmi”. Per fortuna gli organizzatori della manifestazione avevano pensato bene di lasciare lasco il banner fissandolo al terreno solo con una base di neve e quindi la nostra azzurra è uscita illesa dall’incidente: tanta, tanta paura, ma neanche un graffio. Molta, ma molta paura ha soprattutto preso Nadia che dal box della finish area stava seguendo l’ultimo tratto di discesa della sorella: si è messa ad urlare ed è scoppiata in lacrime coprendosi anche lei gli occhi per non vedere cosa fosse successo a Elena. La quale si è subito rialzata salutando il pubblico e facendo capire al mondo intero che l’aveva passata liscia.

Dopo Elena Fanchini ha lasciato il cancelletto di partenza di Pomedes l’americana di Squaw Valley, Julia Mancuso, ma è stata fermata dopo un minuto di gara alle Pale di Rumerlo perché nella rovinosa caduta l’azzurra aveva travolto lo striscione d’arrivo che è stato rapidamente sostituito con due porte direzionali. E così la Mancuso, che era stata la migliore ieri nel primo test della libera di Coppa del Mondo, ha dovuto risalire in partenza ed effettuare un’altra discesa che ha chiuso comunque con un buon ottavo tempo. Altri piccoli inconvenienti di gara: sullo Schuss di Pomedes la leader della generale di Coppa del Mondo, Maria Riesch, ha preso in pieno con uno sci un sasso che le ha vistosamente rallentato la corsa, Anja Paerson ha saltato una porta per cui il suo secondo posto nella classifica della prova cronometrata non deve essere considerato valido, mentre le concorrenti scese con un pettorale superiore al numero 30, tra le quali Wendy Siorpaes e Daniela Ceccarelli, sono state frenate da un forte vento frontale che soffiava  a raffiche su tutto il percorso e non solo sul tratto finale dell’Olympia delle Tofane.

Tanto vento, soprattutto a Rumerlo, ma anche un’altra giornata di splendido sole e di temperature abbastanza gradevoli. In questa atmosfera d’incanto Lindsey Vonn, pur non spingendo come una matta con i bastoncini al via, ha comunque ottenuto un tempo nettamente inferiore a tutti quelli delle sue rivali confermando, se ce ne fosse ancora bisogno, di avere una condizione di forma strepitosa nelle discipline veloci e di essere chiaramente la favorita sia nel superG di domani che nella libera di sabato sempre con partenza delle prima concorrente alle 10:00 in punto (diretta su RaiTre, RaiSat e Eurosport). Insomma solo la straordinaria ragazza di Saint Paul, finalmente di nuovo luminosa e sorridente al traguardo, può compromettere la sua corsa al successo in questa doppia prova di velocità a Cortina d’Ampezzo sbagliando l’inverosimile sull’Olympia delle Tofane.

Incidente a parte di Elena Fanchini, per fortuna risoltosi al meglio, la seconda giornata di prove cronometrate ha sorriso finalmente anche alle azzurre con Nadia Fanchini seconda assoluta e Lucia Recchia quinta staccate rispettivamente di 99 e di 145 centesimi di secondo dall’irraggiungibile Lindsey Vonn. Nadia Fanchini è stata terza pari merito alla svizzera Martina Schild nell’ultimo superG disputatosi in Austria a Haus im Ennstal e quindi c’è da attendersi una conferma di questo risultato anche nella prova di domani dove, dimenticando la Vonn, le possibilità di salire sul podio del superG di Cortina d’Ampezzo sono elevate per la nostra donna jet di punta che dovrà vedersela soprattutto con Anja Paerson e Julia Mancuso in gran spolvero oltre che con le svizzere Styger, Schild e Aufdenblatten. È dal 2002 che sull’Olympia delle Tofane un’azzurra non sale sul podio di una prova veloce: quel 26 gennaio di otto anni fa solo la grande Renate Goetschl riuscì infatti a far meglio in discesa di Isolde Kostner e di Daniela Ceccarelli. (comunicato stampa)