Ecco le motivazioni dell'Alta Corte di Giustizia

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Fra deleghe artefatte, errori e vizi

7 COMMENTI

  1. Il problema è grosso, non si risolve con questo annullamento.
    I volontari che si fanno eleggere fanno fatica a tenere il passo di una organizzazione che deve puntare a dare in primis i risultati al vertice…
    servirebbe una figura che rispondesse in primis al CONI, che è deputato in italia a questo, per assicurare che le scelte per i migliori vengano fatte con priorità.
    I volontari, quindi consiglieri e presidente, dovrebbero mantenere gli occhi sulla base, perchè è di questo che sono l'espressione, e quindi garantire la giusta linfa e direzione al grande mondo della promozione che stà alla base dei nostri campioni.
    Così può andare avanti…. se no è dura.

  2. G.Battista De Stalis

    Ho letto il pensiero del Vs/ Direttore, sulla vicenda che riguarda la Federazione Italiana Sport nvernali, e posso dirvi che mi trovo d'accordo su molti punti, tranne che sull'ipotesi di assegnare un appannaggio a Presidente, membri del Consiglio e Collegio dei revisori dei conti, non è quella la strada, altrimenti si aprirebbe una lotta per la conquista delle sedue, che metà basterebbe. Noi abbiamo i politici più pagati del mondo, con privilegi a dir poco disgustosi, eppure sul loro livello qualitativo ci sarebbe da discutere non poco, per me sono in coda alla classifica mondiale. Le Federazioni Sportive Italiane, tranne forse la Federcalcio, sono tutte in grosse difficoltà, se poi devono destinare una parte dei loro bilanci a pagare i Dirigenti, allora penso che
    per l'attività agonistica rimanga ben poco. Consentitemi anche una considerazione in ordine alla sentenza di venerdì scorso: per me si è creato un precedente molto pericoloso, tant'è che se non cambiano le regole (abrogazione della Legge Melandri), in avvenire ne vedremo delle belle. Democrazia per democrazia, diamo allora a tutti i tesserati di poter esprimere il loro voto, togliendo drasticamente ogni possibilità di delega.
    Circa i futuri Dirigenti, penso che la piazza offra
    ben poco, chi ha capacità, passione, volontà e non si trova
    nella condizione di "pensionato", difficilmente sceglie di perdere il
    suo prezioso tempo, sottraendolo al proprio lavoro ed alla famiglia, per
    occuparsi di sport. Dovrebbe trattarsi di uno "sconsiderato" o di
    persona mossa da una ambizione sfrenata, ambizione che poi si troverebbe a fare i conti con le raltà federali. A parer mio, Gianni Morzenti, quando fu commissariato Coppi, fece un atto di temerarietà, si trattò, per la prima volta forse, di candidatura unica. Nessuno infatti ebbe l'ardire di prendersi in groppa una "croce" come quella della FISI. Anche nei ranghi di "FISI etica", non mi pare ci sia quel personaggio carismatico di cui la
    Federazione ha bisogno, e non lo è neppure lo safidante di Morzenti alle elezioni di Torino. A questo punto credo che non ci rimane altro da fare
    che invocare l'intervento dello Spirito Santo!

  3. G.Battista De Stalis

    Ho letto quanto scrive il Sig.Dal Pez, Presidente del Comitato Trentino, sulla vicenda dell'annullamento dell'Assemblea Federale Elettiva, "un capolavoro" ! Per me è la persona giusta in prospettiva  nuova assemblea elettiva, penso che possegga tutto quanto serve per guidare degnamente la Federazione, ivi compreso un ventaglio di aggettivi dispregiativi che sicuramente offrono una chiave di lettura molto chiara sulla personalità del personaggio.
    Mi hanno sempre ommonito a non prestare fiducia in coloro che parlano male del proprio prossimo, per cui, per quanto mi riguarda, mi terrò alla larga dal Sig.Dal Pez !

  4. Bisognerà piuttosto vedere chi e quanto verrà pagato agli avvocati che difendevano la FISI e quei consiglieri più il presidente. Inoltre a che titolo verrebbe posto l'addebito di tali parcelle per la costituzione in proprio dei vari Morzenti, Carli, Checchi, Dal Fabbro, De Franciscis, Piccin, Weissensteiner, Ceccarelli e Wedam, davanti l'Alta Corte di Giustizia del CONI.

  5. Intanto da tesserato, si può tirare un bel sospiro di sollievo, perché le spese processuali poste a carico della FISI non superano i € 15.000,00.
    La notizia riportata sul sito di SCIARE nella news del 10/07/2011 si è rivelata una bufala. vi posto l'estratto incriminato dall'articolo "Fisi: arriva Manuela Di Centa? – (…) Intanto la vittoria ottenuta dal Sai Roma, costerà alle casse della Fisi circa 200 mila euro pari alle spese processuali. Bottino che andrà inevitabilmente a mancare alle squadre nazionali. E' stato riconosciuto senza dubbio un diritto, ma a pagarne le spese sarà ancora una volta lo sport italiano(…)"