Ecco la lettera inviata dagli atleti alla FIS

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Oltre 200 firme da atleti di 16 diverse nazionalità

Ecco il testo integrale della lettera inviata dagli atleti alla FIS. Vi invitiamo a commentarla ed, eventualmente, a sottoscriverla. «Egregio Presidente, membri del Consiglio, Segretario Generale e membri dell’Alpine Executive Board;

Sfortunatamente siamo venuti a conoscenza delle nuove regole sull’attrezzatura attraverso i comunicati della Fis. La commissione atleti è molto sorpresa di non essere mai stata informata dei risultati dello studio scientifico dell’Università di Salisburgo. È curioso, inoltre, che non sia stato chiesto il parere degli atleti o suggerimenti durante il processo di studio. Secondo noi le nuove regole non sono state sufficientemente discusse. Le star dello sport avrebbero dovuto avere l’opportunità di fare raccomandazioni basate sugli studi scientifici perché gli atleti sono la migliore risorsa per consigli seri su questo argomento.
Tutti sappiamo che il nostro sport è pericoloso. Ognuno sa che non possiamo rendere sicuro al 100% lo sci. Sappiamo anche che per questo lo sport riscuote successo tra i fan. Tutti vogliamo rendere lo sci il più sicuro, bello e attrattivo possibile.

Le nuove regole per gli sci da discesa e superG non portano lo sci indietro. Pensiamo però che sia necessario riconsiderare la decisione di ridurre l’altezza (soletta-scarpone, che passerebbe da 50 a 45 mm, ndr). Gli atleti con taglie di scarponi più grandi avranno uno svantaggio significativo. La possibilità di toccare la neve in curva aumenterà il rischio di infortuni gravi. Questa non sembra una decisione giusta ed è un grave rischio per la salute degli atleti. Oltre a questa decisione, non vediamo altri grossi problemi nelle regole sugli sci per le discipline veloci.

Non condividiamo assolutamente le nuove regole per gli sci da gigante! Siamo molto preoccupati per questi motivi:

1 Queste nuove misure portano lo sci indietro di 20 anni. Il carving ha fatto tanto per il nostro sport, rendendolo più potente, dinamico e, aspetto non meno importante, più attrattivo. Tornare indietro non va bene per le aziende produttrici e i negozianti che sono così importanti per il successo dello sci agonistico.Questi attrezzi non saranno un bene per l’appeal del nostro sport. Tutti vogliamo ‘ vendere’ lo sci e non crediamo che andare indietro di 20 anni ci aiuterà.

2 Ci saranno svantaggi per gli atleti più piccoli. Una donna alta 155 cm sarà nettamente sfavorita rispetto a una di 180 cm. Il problema sarà identico con gli uomini piccoli e sarà una vera e propria discriminazione per questo tipo di atleti. Gli atleti più piccoli e con minore forza muscolare avevano la stessa possibilità di successo con gli sci carving. Negli ultimi anni i podi sono stati un mix di diversi tipi di atleti, a differenza di 15 anni fa quando vincevano prevalentemente gli sciatori più grandi. Dobbiamo anche pensare agli sciatori junior. Si divertiranno a fare gare su questi attrezzi? Non possiamo perderli. Ci deve essere un’ulteriore riflessione su questo aspetto.

3 I costi per le case costruttrici saranno importanti. Questo comporterà una riduzione dei budget a supporto degli atleti, soprattutto quelli ai bassi livelli. I costi saranno elevati anche per i junior, che saranno costretti a comprare nuovi sci e potrebbero abbandonare lo sport. Non vogliamo che succeda!

Tutti sappiamo che dobbiamo rendere lo sci più sicuro possibile, ma non crediamo che le nuove regole sull’attrezzatura siano la cosa migliore per il nostro sport.

Ecco le nostre proposte.

Per DH e SG:
le decisioni sono in linea di massima ok. Siamo a favore di sci più stretti, ma dobbiamo mantenere la vecchia altezza per evitare il rischio di toccare la neve in curva.

Per GS:
lunghezza minima 183 cm donne/190 cm uomini
Larghezza massima 65 mm
Il raggio minimo deve essere 30 m, sarebbe meglio anche meno!!! Per rendere lo sport ancora attrattivo per il pubblico. Non limitate la larghezza massima in punta. Ogni atleta sa che una punta più larga aiuta a entrare in curva e secondo noi è meno pericoloso così, mentre una coda più larga è maggiormente pericolosa. Come alternativa ai cambi nell’attrezzatura consigliamo di considerare modifiche nella preparazione e nel disegno delle piste di gara.

Speriamo che consideriate seriamente l’opinione degli atleti e che riconsideriate le vostre decisione nell’interesse dello sport, degli atleti e delle case costruttrici!»

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Claudio Primavesi
DIRETTORE RESPONSABILE - Classe 1971, milanese di nascita, brianzolo d’adozione, l’importante è che da casa si veda qualche vetta innevata! Ha iniziato con un articolo su Buzzati sciatore per arrivare a… Sochi, prima per esplorare le cime caucasiche alla ricerca della neve fresca e poi per seguire le Olimpiadi. L’auto è sempre pronta: destinazione Sölden, Kitz od Ozegna, l’importante è raccontare ai lettori di Race che cosa succede davvero nel Circo Bianco.

12 COMMENTI

  1. Salve a tutti, manca Benny perchè è favorevole, almeno così ha dichiarato. Io penso che solo interessi economici di parte possano far partorire delle idee cosi radicali e folli, Amer sport ha firmato la lettera che le aziende hanno inviato alla FIS, ma questo non vuol dire nulla. Vediamo come si evolve la situazione al rientro degli atleti.

  2. Domanda per tutti i lettori, perchè hanno firmato la lettera solo cinque donne e sette uomini della nazionale austrica? quando sappiamo tutti la quantita'di atleti che hanno,la cosa mi puzza?noi in lista tra uomini e donne siamo 27 atleti come mai?

  3. Ho appena visto il filmato dell'atleta statunitense,é veramente triste pensare di fare un salto nel passato,con questi sci addio allo spettacolo che ci offrono ad ogni gara questi atleti,io propongo un bello sciopero dato che quei c……i di calciatori lo fanno per cose futili,i nostri beniamini lo dovrebbero fare per lo spettacolo e per l'adrenalina pura…………..

  4. Se non dovesse bastare questa richiesta, consiglierei agli atleti di adottare una linea dura. Spero di sbagliarmi ma la Fis non mollerà l'osso tanto facilmente, significherebbe ammettere uno sbaglio. Dunque diventa una faccenda politica.
    I raggi devono essere sotto i 30 mt per il gs sia per gli uomini che per le donne.
    Diversamente darebbero una bella mazzata a tutto il sistema sci alpino, mi sembra che non ce ne sia bisogno.

  5. Da questa iniziativa degli atleti che sottoscrivo pienamente,speriamo nasca un movimento di idee e proposte per il bene di questo fantastico sport.
    A casa i saccenti dello sport seduti in salotto,voce agli atleti ed agli allenatori.

  6. Sono molto contento di questa "levata di scudi" degli atleti,in quanto come ho già scritto in precedenza le proposte erano assurde,insignificanti per la sicurezza se non addirittura peggiorative e penalizzanti per molti atleti e per lo spettacolo(vedi emblematicamente il video di Nickerson).D'altronde avevo già proposto una petizione lanciata da Raceskimagazine,sempre più autorevole in campo,per cui io sottoscrivo quanto sopra.