Ecco il progetto di Flavio Roda

11
1936

In allegato il pdf

Arriva dal campo, dopo decenni di esperienza. Adesso per Flavio Roda una nuova avvincente sfida: ieri il bolognese di Vidiciatico ha ufficializato la candidatura a presidente della Federazione Italiana Sport Invernali. Eccolo Flavio: «Il patrimonio di esperienza che ho messo nel mio progetto viene da anni di lavoro sul campo, da fatti agiti e non solo da semplici idee preelettorali. La profonda conoscenza della macchina organizzativa, delle cose che funzionano e delle cose che sono da migliorare, mi permette di avere chiaro in mente un obiettivo di sviluppo in termini di qualità ed efficacia, obiettivo che voglio perseguire in maniera indipendente. Il mio progetto può sintetizzarsi in alcune semplici parole chiave che ricompongono l’acronimo FISI. Fatti: la Fisi del futuro sarà focalizzata all’azione, meno politica e più ascolto, a partire da quello verso gli Atleti ed i Tecnici di tutte le discipline e verso la base del movimento (Comitati e Sci Club), così come della Struttura Interna più operativa e di supporto. Incontro: la Federazione che ho in mente per essere un luogo di ascolto e accoglienza, dovrà essere, prima di tutto, un luogo di incontro, dove, metaforicamente parlando, le porte non dovranno mai essere chiuse, dove le Persone si sentano ascoltate, accolte e rispettate, dove la trasparenza sia la base di ogni relazione e rappresenti un reale valore aggiunto, utilizzato sia nelle situazioni positive che in quelle più critiche.
Semplicità: non si intende fare una rivoluzione, ma si intende innovare, là dove è necessario, per migliorare l’efficacia sia organizzativa sia di immagine; innovare salvaguardando però il meglio delle esperienze passate. Si intende così creare una continuità con le cose che hanno funzionato e creare una discontinuità verso le cose che non hanno prodotto risultati in termini di efficacia. Idee: l’ascolto delle idee e delle proposte sarà costante; nulla sarà mai dato per scontato; tutto ciò che servirà per un miglior funzionamento interno sarà prima ascoltato, analizzato, accolto e poi applicato». Alleghiamo il progetto dell’ex allenatore di Alberto Tomba e già direttore tecnico.

11 COMMENTI

  1. Per favore facciamo commenti e proposte sui programmi dei candidati senza collegare persone specifiche a vicende del passato, collegamenti che vanno sempre provati citando 'tra virgolette' le fonti, vale a dire le eventuali sentenze degli organi che le hanno emesse. Scrivere 'mi risulta' o 'è stato sui giornali' non costituisce prova che la persona in questione abbia realmente commesso il fatto. Lo ricordo a tutti gli utenti del sito.

  2. Rob@, si lo sò, a conferma che la banda bassotti sta colpendo ancora; pensa che stanno contattando gli sci club promettendo di allargare anche la rosa degli istruttori nazionali, cosi faranno una bella infornata che andrà ad aggiungersi a quella già folta degli allenatori… (ma tutto è utile per far cassa..). ed andrà avanti così, promesse di quà, promesse di là, una vergogna!!!

  3. Si diceva che Roda non fosse con Morzenti ! Lo avete letto il comunicato ufficiale su carta intestata FISI, firmato per il Veneto da Buratto ? Dice così: Come concordato all’ultimo Consiglio Provinciale, ora che si sono chiuse le candidature alle cariche Federali…..Vi posso dare una indicazione di voto…..: Presidente : Roda Flavio,Consiglieri :Berthod Dante, Guido Carli, Checchi Pierluigi, Piccin Alberto, Schmalzl Reinhard….. i consiglieri atleti che saranno votati solo dagli atleti dei Vostri Sci Club sono: De Crignis Ermes e Putzer Karen, per quanto riguarda il tecnico da votare è : Thoma Alfons , il Presidente dei revisori è Loda Federico. Capito che bella indicazione di voto? Il tono di questa indicazione sembra sufficientemente imperativo. E per fortuna che Roda si chiamava fuori; questi personaggi sono gli stessi, antichi compagni di viaggio che hanno portato la nostra federazione alle ortiche! Mi risulta peraltro che lo sci club di INSERITA MODERAZIONE COMMENTO sia quello che a suo tempo portava deleghe false nella precedente elezione, e che per sua causa la nostra federazione é stata commissariata. Queste persone dovrebbero essere votate per essere buttate giú dalla torre e non per amministrare il futuro della nostra federazione! Svegliamoci e mandiamoli a casa!

  4. flavio roda è e rimarrà un grande tecnico, profondo conoscitore del mondo dello sci e della montagna; flavio roda è e rimarrà un politico un pò spigoloso e per questo non al servizio…….ma soprattutto nella situazione attuale meglio un bravo tecnico che una banderuola di politico

  5. prima di poter giudicare mi sono andato a leggere il suo programma, e quindi dico: se si era certi di tutto questo patrimonio di esperienza, della profonda conoscenza della macchina organizzativa, perchè non si è candidato fin da subito? perche aspettere l'ultimo minuto? perche chiedere appoggio dei presidenti regionali, se poi a votare ci vanno i club? siamo sicuri poi che ciò garantisca di poter attuare il programma in maniera assolutamente indipendente?……..a ultima cosa il programma mi sembra un copia incolla di quello di Conci, e ne potete avere conferma se andate a qualche riunione, Lui però ne parla da qualche mese!!!!!

  6. personalmente penso che finalmente si vede candidata della gente che arriva dallo sport e non dalla politica .
    Reputo che la fisi abbia bisogno di persone che sappiano di cosa si parla ,che sappiano distinguere uno sci da slalom da uno da fondo .
    Gente che arriva dalla montagna ….vera, che abbia vissuto la neve.
    Michel vion in francia ne è un esempio reale .
    Un grande in bocca al lupo a flavio ,sperando che le porcherie degli ultimi anni passino nel dimenticatoio.

  7. Suvvia NEVErmind che cosa pensa Ravetto di Roda non lo sappiamo e potrebbe essere argomento di una prossima notizia (chiedendo, per par condicio, cosa pensa anche degli altri candidati); il fatto di avere messo una foto con Ravetto non ha evidentemente nessun secondo scopo. Race non tira la volata a nessun candidato ma cerca di presentare programmi e posizioni di tutti, nell'interesse di tutti e della democrazia. Invece di fare commenti sulla scelta delle foto facciamo proposte, domande per i candidati, considerazioni critiche, per avere una FISI al servizio dello sport bianco e dei tesserati. Senza l'ossessione della dietrologia, sport evidentemente molto amato nel Belpaese, a tutti i livelli.

  8. Ma la scelta di Race di pubblicare una foto di Roda con Ravetto implica il fatto che lo stesso Ravetto amerebbe avere Roda come presidente? O è Race che sta spingendo Roda mostrandolo vicino a Ravetto che tendenzialmente la gente apprezza?

  9. Quoto Enrico che è sempre puntuale nelle sue analisi. Riguardo al progetto di estendere Pianeta Giovani anche alle altre discipline, se non ricordo male, ha precedenti deludenti. Pianeta Giovani Fondo fu un vero disastro. Ma chiedo conforto a chi magari ha la memoria più brillante della mia

  10. Programma vasto ed ambizioso. L'unica vera differenza con quello di Conci è rappresentato da due punti essenziali: 1) Roda non prevede alcun intervento radicale sul modus operandi del tesseramento, mentre nel progetto di Conci questo è un elemento essenziale. 2) Roda propone il travaso della fortunata esperienza del "Pianeta Giovani" nello sci alpino, anche a tutte le altre discipline con sponsor dedicati che ne rendano autonomo il percorso; mentre Conci prevede una sorta di rivoluzione nell'organigramma federale, interpolando 4 direttori sportivi quali responsabili plenipotenziari di raccordo fra il C.F. e le direzioni agonistiche delle singole discipline, con delega alla ricerca di sponsor ed alla programmazione finanziaria legata ai problemi di logistica ed approvvigionamento.
    Sono comunque loro due gli unici nomi forti di questa tornata elettorale. Gli altri sono contorno ed elementi di disturbo per arrivare al ballottaggio.