E' Franco Carraro il Commissario Fisi

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Petrucci: "Un nome di garanzia"

Franco Carraro è stato nominato Commissario straordinario della Federazione Italiana Sport Invernali dopo l’annullamento delle cariche Fisi per la sentenza dell’Alta Corte di Giustizia del Coni. La nomina durante la Giunta del Coni di questa mattina. Carraro è una personalità di grande esperienza: già Onorevole, tre volte Ministro della Repubblica, presidente e commissario della Federazione Italiana Gioco Calcio, ha anche diretto il Coni per un decennio. "Una soluzione all’unanimità, un nome di garanzia", ha detto il presidente del Coni Gianni Petrucci.

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  1. Per chi non conoscesse il passato di un grande uomo di sport viene in soccorso Wikipedia. FRANCO CARRARO Aspetti controversi La figura di Franco Carraro è legata a molti aspetti controversi, a causa del suo doppio ruolo di banchiere e dirigente sportivo, per il fatto di essere molto vicino ai gruppi bancari che controllano alcune società calcistiche, come ad esempio Capitalia (che, mediante Italpetroli controlla la Roma, ed è anche creditrice del Parma) e Mediocredito, di cui era ed è tutt'ora presidente[8]. Mediocredito è la società del Gruppo Capitalia ed è stata uno dei maggiori azionisti di alcune società di Serie A e B, come Roma, Napoli, Perugia e Lazio, consentendo al club biancoceleste di iscriversi al campionato 2002-2003 nonostante un debito di 110 milioni di euro: al mattino Carraro, nelle vesti di presidente di Mediocredito, garantì la ricapitalizzazione, mentre la sera stessa, nelle vesti di presidente federale, ne certificò l'iscrizione. L'economista Victor Uckmar affermò che la situazione finanziaria del calcio italiano, durante la gestione Carraro, era peggiorata; Carraro in un primo momento lo smentì, affermando che il calcio italiano non era messo malissimo, salvo poi affermare che molte società avrebbero dovuto fallire, ma che non era il caso di prendere provvedimenti per le eventuali reazioni degli ultrà. A tale proposito Carraro fu contestato dagli ultrà della Fiorentina, per il presunto diverso trattamento riservato alla squadra dei viola rispetto alla Lazio nel 2002, alla Roma e al Napoli nel 2003. Carraro è stato indagato per minacce a corpi giudiziari dello Stato su denuncia dei TAR di Catania, e per abuso di ufficio a Roma ma entrambe le inchieste sono terminate a suo favore con il proscioglimento. Le dimissioniIn data 8 maggio 2006, con il delinearsi dello scandalo del calcio italiano del 2006, Carraro si è dimesso da presidente della FIGC con una lettera nella quale, tra l'altro, afferma: « Ricordo che noi abbiamo sempre rispettato le regole. Vi è stata una solo eccezione nell'estate 2003 quando abbiamo deliberato, forzando le procedure regolamentari, l'ampliamento dell'organico della serie B. È stata una decisione dolorosa, "il minore dei mali" in presenza del clima che si era creato e dell'indispensabilità di cominciare i campionati alle date previste. Una decisione straordinaria consentita da una legge dello Stato ed approvata dal Coni. Di fronte ad una vicenda grave e dolorosa come quella che scaturisce dal materiale inviatoci dalla Procura di Torino e di fronte agli sviluppi che potrebbero esserci dalle indagini in corso da parte delle Procure di Roma e di Napoli, non penso che il mondo del calcio possa permettersi che da parte di alcuni addetti ai lavori e da alcuni rappresentanti dell'opinione pubblica si discuta sull'opportunità che il Presidente Federale continui ad esercitare le sue funzioni. Gli impegni della Federazione nei prossimi giorni e nei prossimi mesi sono tali e tanti che necessitano un vertice federale nel pieno delle proprie funzioni e concentrato sugli stessi » (Franco Carraro) Coinvolto nello scandalo, in quanto venne intercettato mentre parlava con il designatore arbitrale Paolo Bergamo, pregandogli di favorire a livello arbitrale la Lazio, fu squalificato per 4 anni e 6 mesi nella sentenza della CAF (primo grado), per poi essere multato di 80.000 € nella sentenza della Corte federale. A livello penale il 29 maggio 2009 è stato prosciolto dall'accusa di frode sportiva. Carriera extrasportiva Franco Carraro è stato per tre volte ministro del turismo, sport e spettacolo (dal luglio 1987 all'aprile 1991) nei governi Goria, De Mita e Andreotti VI. La sua nomina fu una conseguenza dell'imminenza del Campionato mondiale di calcio 1990, anche se non fu Carraro a tagliare i nastri dei nuovi impianti sportivi. All'inizio del 1989, il segretario del PSI Bettino Craxi e quello della DC Arnaldo Forlani strinsero un accordo (il "patto del camper"), che prevedeva, tra l'altro, che il sindaco di Roma sarebbe toccato ad un socialista. È infatti, alle elezioni amministrative dell'ottobre di quell'anno Carraro è praticamente il candidato in pectore allo scanno più alto del Campidoglio ed il mese successivo è eletto sindaco senza difficoltà dal consiglio comunale di Roma. Dal novembre 1989 all'aprile 1993 guida tre giunte: la prima di pentapartito, la seconda allargata agli indipendenti (il cosiddetto "ottovolante") e la terza, durata solo 24 ore, composta dai soli laici senza la partecipazione della Democrazia Cristiana.[12] La seconda giunta Carraro, infatti, si trovò nell'impossibilità di operare a causa dei continui arresti e incriminazioni dei suoi assessori. Di qui il tentativo di costituire una giunta formata da personalità che fino a quel momento non fossero mai state implicate nell'amministrazione cittadina. Tuttavia, le dimissioni della quasi totalità dei consiglieri comunali dell'opposizione comportarono la conseguenza dello scioglimento dell'assemblea capitolina, con la nomina di un commissario prefettizio. Passate le consegne al commissario, Carraro decise di abbandonare la politica attiva e di rivolgere la sua attenzione ad altri campi, dedicandosi in particolare al management di banche ed imprese. Dal 1994 al 1999 è presidente del colosso Impregilo e ne è direttore fino al 2002. Dal 1995 al 2000 è presidente anche di Venezia Nuova Consortium. Tra il 1999 ed il 2000, è vicepresidente di Mediocredito (la merchant bank della ex Banca di Roma, ora Capitalia), di cui è presidente dall'aprile del 2000. Ma veramente non poteva esserci"persona migliore"? O la definizione ha un senso diverso da quello che di solito significa per la gente che ama la trasparenza e l'integrità? Auguri.

  2. Complimenti è stato nominato il commissario! Finalmente un giovane, un esperto, non importa se pluri intercettato in tentativi di frodi sportive ed esempio della peggior classe dirigente italiana fatta nei salotti anzichè sul campo! Bisognava spiegare a Petrucci che la FISI si occupa anche di sci ma non di quello d'acqua…… che pena, soprattutto che messaggio negativo a quelli che ancora credono nello sport e non lo vorrebbero inquinato dai miasmi della politica. A nostri figli cosa raccontiamo?

  3. la cosa buffa e che in patria tutti conoscono il passato di Carraro e quindi non possono che dolersi di una simile scelta. D'altro canto questa specie di polipo delle poltrone ha ancora una solidissima posizione presso il CIO e questo per il momento rappresenta l'unica freccia all'arco del CONI per giustificare questo incarico. Potrà bastare??? Ho tanta paura….

  4. Carraro è quello della Lazio, di Calciopoli, ecc. ecc.
    Questa scelta è la prova che lo sport italiano non ha speranze.
    Sarebbe ora di fare una protesta al CONI, non se ne può più di una dirigenza sportiva di questo tipo.
    BASTA!!!!