Didier Cuche, gallo vecchio fa buon brodo

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Cuche si impone nella discesa di Lake Louise davanti a Feuz e Reichelt

Cielo coperto, neve fresca in pista, con qualche fiocco che cadeva ancora quando sono partiti i primi concorrenti. Così è iniziata sulla Men’s Olympic di Lake Louise la stagione delle discipline veloci maschili. Ed è cominciata esattamente come si era conclusa, con il pettorale rosso, detentore della coppetta di specialità, il veterano Didier Cuche, più veloce di tutti. Una gara tiratissima, con pochissimi punti tecnici in cui fare la differenza e soprattutto con nessuna possibilità di sbagliare linee, pena un pesante distacco nei tratti di scorrimento. Didier Cuche, una volta di più, si è dimostrato un robot, dosando alla perfezione il pedale del gas nei punti chiave della pista. Gli è arrivato vicinissimo il compagno di squadra Beat Feuz, distaccato di soli 6 centesimi, con una notevole progressione in vista del traguardo. Probabilmente con qualche metro in più a disposizione avrebbe addirittura completato il sorpasso sull’esperto compagno di squadra. Che però è rimasto bello solido nel leader’s corner.
Dopo i due elvetici, ecco l’Austria: a sorpresa Hannes Reichelt, terzo con il pettorale 45 a soli 2 centesimi da Feuz, poi Romed Baumann (+0.35) che ha confermato l’ottima condizione messa in mostra nella prima prova, quindi Klaus Kroell, alle sue spalle di dodici centesimi. Dopo di loro due francesi, Johan Clarey (partito con il 30) come sempre molto scorrevole, e Adrien Theaux, che gara dopo gara dà l’impressione di essere sempre più solido e competitivo, quindi un altro austriaco, Joachim Puchner, astro nascente della velocità del Wunderteam. Completano i top ten Bode Miller e il norvegese Kjetil Jansrud.
Gli azzurri non sono partiti con il piede giusto: Peter Fill non è mai stato in gara, Christof Innerhofer è partito forte, al passo dei migliori ai primi tre rilevamenti cronometrici, poi si è via via spento, concludendo a oltre un secondo e mezzo. Werner Heel ha faticato molto, concludendo a due secondi e mezzo di distacco. Chi invece ha fatto una buona gara è Dominik Paris, partito con il pettorale 29, dodicesimo a +1.08.