Di Centa, le ragioni di un impegno

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In Fis a rappresentare l'Italia forte dei suoi incarichi istituzionali

Il Comissario straordinario Franco Carraro non ci ha pensato due volte: ha confermato seduta stante l’On. Manuela Di Centa a rappresentare la Fisi all’interno del Consiglio Fis, che per la prima volta in seduta straordinaria si è riunito domenica scorsa a Zurigo per risolvere la questione del cronometraggio unico per le gare di Coppa del Mondo di sci alpino decidendo che ogni località dovrà avere il medesimo sistema. Fis compatta, esclusa l’Austria che ha votato contro perché Kitzbuehel utilizza un fornitore diverso. E l’Italia? "Ho sostenuto la linea di Gianfranco Kasper, mio collega nel Cio, peccato che non ho potuto votare ma solo intervenire verbalmente", ci ha fatto sapere la Di Centa da Bormio, dove sta trascorrendo gli ultimi giorni di ferie. Manuela Di Centa ha accettato volentieri questo incarico, prima da parte del Coni, dopo la sospensione dell’ex presidente Giovanni Morzenti ‘caldeggiata’ dalla Fis per la sua condanna in primo grado, poi per invito proprio di Franco Carraro. "La Fisi è la mia casa, mi ha dato tanto. Per questo sono onorata di rappresentarla, di valorizzarla, di lavorare per questa significativa e vincente realtà dello sport italiano. Faccio tutto questo forte dei miei incarichi a livello istituzionale, che spero siano di garanzia. Ora serve unità, coesione, voglia di costruire. Il mio impegno in Fis sarà quello di portare anche le istanze della nostro mondo", ancora Di Centa. Incarichi istituzionali, eccome per la campionessa. Manuela Di Centa, oltre all’avventura di Deputato della Repubblica, è da dodici anni membro effettivo del Cio, e da poco addirittura onorario. Nel Coni invece l’olimpionica da due mandati è stata eletta nella Giunta. Attenzione, eletta, non cooptata. La sua spiccata vocazione dirigenziale non consegue dalle medaglie ‘a cinque cerchi’, ma dal consenso che ha ottenuto nel mondo della neve e dello sport in generale. Sul ‘nostro’ territorio insomma…

1 COMMENTO

  1. La Di Centa è forse uno dei pochi esempi di chi presiede per meritocrazia e non per raccomandazione o nepotismo.
    Bravo Carraro a darle l'incarico,brava lei per quanto stà facendo in parlamento per gli atleti.