Denise Karbon: "Avrei voluto piangere"

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Finisce nella neve fresca, chiude la prima manche con 3 secondi di ritardo

«Si vede che oggi doveva andare così..o meglio non doveva andare». Denise Karbon prova ad abbozzare un sorriso nel parterre, ma il ritardo di oltre tre secondi la mette fuori gioco nella seconda manche. «Stavo sciando bene, avevo un bel ritmo, la pista era perfetta per attaccare: ad un certo punto lo sci si è ‘bloccato’ e mi sono ‘piantata’. Ho continuato la gara, ma mi veniva voglia di piangere. Non so cosa sia successo, se è stato un mio errore, so solo in questo gigante potevo giocarmi le mie chance invece sono lontana». Nessuna attenuante. «Io preferisco avere una buona visibilità in gara, mi dà maggiore sicurezza: oggi si vedeva poco, ma non quello che ha compromesso la mia gara. Vuol dire che ai Giochi Olimpici deve andare così».

4 COMMENTI

  1. certo che per una campionessa come Denise deve esser stata dura passare un giorno a rimuginare su un errore e presentarsi al cancelltto della seconda manche di un'Olimpiade sapendo di essere trentesima e senzxa alcuna chance di vincere una medaglia. Una punizione forse troppo severa….. Fosse finito tutto ieri a quest'ora sarebbe già in viaggio per l'Italia maledicendo la nebbia, la neve marcia e il caldo delle montagne della British Columbia. Tieni duro campionessa, puoi ancora fare tanto per lo sci italiano.

  2. Mi mette una tristezza addosso vedere la faccia delusa di Denise. Nemmeno quando si fece male al ginocchio aveva uno sguardo così sconsolato. Forza campionessa scuotiti e fai una bella prova di orgoglio oggi. Parti anche con il numero 1… dagli el GAS!!!!!