Day 2 – Curtoni, premiazione con giacca della sorella

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A Garmisch in autostop: "Non ci credo ancora…"

Fantastica sesta. Ieri sulla Kandahar I di Garmisch Partenkirchen Elena Curtoni ha colto un risultato sorprendente, un piazzamente onorevole. Un brindisi a Casa Italia con allenatori, giornalisti, tecnici e con mamma Carmela e papà Luciano, accorsi in Baviera per assistere alle figlie che disputeranno la rassegna iridata. Elena è felice. Lo leggi dallo sguardo. E’ serena, anche se stanca. Coppa del Mondo, Coppa Europa, Campionati del Mondo Junior, rassegna in cui ha vinto la medaglia d’oro in superG e disputato tutte le competizioni, anche se avrebbe preferito non fare lo slalom per riposare un po’. Dopo la premiazione, sul podio con il piumino di ordinanza della sorella, la ventenne di Cosio Valtellino racconta: "Non ci credo ancora, una grande soddisfazione. Ho messo dietro Lindsey Vonn, chissà l’americana cosa avrà pensato, chissà se mi conosce…In mattinata ero tesa, poi in partenza mi sono rassicurata, ho pensato all’oro di Crans Montana e mi sono tranquillizzata". E pensare che da Crans Montana Elena aveva dovuto chiedere un passaggio in macchina alla norvergese Lotte Sejersted, perchè il suo skiman Nicolò Concari non era stato mandato a seguire la competizione svizzera. Si è arrangiata e Lotte, anche se non doveva raggiungere subito Garmish, ha accompagnato la Curtoni junior al quartier generale azzurro. Ma Elena è più forte di tutto, e non fa una piega. Anche quando non ha indossato la nuova tuta da gara, consegnata alle sue tre compagne ma non a lei. Ma a Garmsich contava soprattutto il ‘pilota’, e Elena oggi è davvero in una forma smagliante.

8 COMMENTI

  1. Non ti ho mai visto sciare prima, adesso devo dire che sei talentuosa ma attenta a non avere fretta. Comunque bravissima e goditi questi momenti che tra qualche anno ti prenderanno con gioiosa nostalgia. continua così non avere timore di nessuno, bravissima.