Davide Simoncelli, una stagione al vertice

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Il trentino è il miglior italiano nella classifica di specialità

“Sono davvero soddisfatto, il mio obiettivo era entrare nel primo gruppo ristretto, i top sette insomma, ci sono riuscito. A Soelden partivo dalla ventiduesima posizione nella standing del gigante, ora eccomi con i migliori”. E’ felice Davide Simoncelli e si gode questa stagione sicuramente positiva: “Un anno esaltante, in squadra abbiamo lavorato veramente bene, mi sono potuto allenare con serenità ed in ottime condizioni, e poi per il momento non ho più quei problemi fisici che mi hanno fatto tanto penare gli anni passati. Devo ringraziare lo staff tecnico, in particolare Matteo Guadagnini, Vittorio Micotti e Luca Moretti, oltre ovviamente la Salomon che mi ha fornito ottimi materiali. Il futuro? Non sappiamo ancora nulla del team, in quanto adesso ci saranno le elezioni federali, ma visto come è andata la stagione dell’intera squadra spero davvero che non cambi nulla in termini di staff”. L’ultimo pensiero del poliziotto di Rovereto è per quella giornataccia di Whistler: “E’ andata, ma io non sono in grado di andare forte su ogni neve e pendio. Ci sono sciatori che vanno forte ovunque e dappertutto, io non sono fra quelli. Ma voglio ricordare che la debacle olimpica non è stata condizionata da uno stato di forma in calo come qualcuno ha sostenuto, infatti sono tornato subito sul podio a Garmisch”. Adesso per “Simo” una decina di giorni di pausa per rilassare il ginocchio destro dolorante per la botta di Nakiska, e poi l’appuntamento con il gigante dei campionati italiani assoluti al Passo San Pellegrino.

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