Crans Montana, il commento tecnico del secondo superG

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Raich sempre centrale e in spinta sullo sci

Secondo superG a Crans Montana. Stessa pista, ma cambia il tracciato. In particolare si salta poco dove ieri in parecchi hanno avuto problemi e sono volati davvero lunghi. Ci pensa Benjamin Raich a dare la zampata. Grande gara e primo successo in carriera in questa disciplina, alla veneranda età di trentaquattro anni. La classe del campione austriaco non è in discussione. Dopo il grave infortunio dello scorso anno al Team Event dei Campionati del Mondo di Garmisch, il recupero è stato prodigioso. Un secondo posto ad Adelboden, il gigante per eccellenza, ed un terzo posto ieri, oltre ad una lunga serie di piazzamenti tra i migliori. Nella gara odierna si è visto un Raich ancora più determinato ed allo stesso tempo più fluido di ieri, sempre centrale ed in spinta sullo sci. Una tecnica da manuale che da anni è presa da esempio per le giovani promesse dello sci. Un talento e grande uomo, mai fuori dagli schemi, riservato ed elegante. In questi anni non si è mai visto in una vera e propria crisi ed ha saputo sempre trovare nuovi stimoli, nonostante novanta podi e trentasei vittorie in Coppa del Mondo, per non contare le undici medaglie tra Mondiali e Olimpiadi. Un successo stra-meritato insomma. Alle sue spalle Adrien Theaux, al secondo podio stagionale in questa disciplina. Nonostante i numerosi curvoni molto tecnici, il francese interpreta al meglio le traiettorie creando e mantenendo velocità, dimostrando insomma di non essere esclusivamente discesista e soprattutto di abbinare alle doti di scorrevolezza una grande tecnica. Didier Cuche non delude se qualcuno per caso lo pensasse. Chiude terzo e scia anche oggi alla grande. Accusa qualche decimo di troppo nel tratto finale, dove ieri era stato perfetto, ma la sua gara è comunque splendida ed ora si trova a sole sette lunghezze da Svindal (oggi nono) nella classifica di specialità. Per l’Italia, da sottolineare la buona gara di Matteo Marsaglia che accusa un secondo di ritardo nel primo minuto di gara, ma poi esprime grande condizione sciando a livelli da podio; fa segnare il miglior parziale prima dell’ultimo intermedio per poi perdere nuovamente qualcosa, causa un errore, nel finale. Al traguardo è dodicesimo e consolida il ranking nei top trenta. Domani il gigante conclusivo del week-end svizzero.