Cosa dobbiamo aspettarci dagli slalomisti?

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Ravetto: 'In slalom siamo piu' avanti del gigante. Bene Moelgg e Gross'

Claudio Ravetto oggi volerà da Zurigo alla volta di Kittila, Finlandia. Lo slalom domenica a Levi e poi, dopo il ritorno a Zurigo, via subito alla volta del Colorado. Poi Lake Louise e ancora Colorado per raggiungere Beaver Creek. Tornerà nella ‘sua’ Strona solo alla vigilia della tappa di Val d’Isere. «Ora il calendario si intensifica davvero, una gara dopo l’altra. Dopo l’opening di Soelden adesso vediamo a che punto siamo con lo slalom», fa sapere il dt. In gigante a Soelden una debacle senza se e senza ma.

DIFFICOLTA’ GIGANTE – E adesso? «In gigante sapevo bene che era impossibile salire sul podio, poi è andata ancora più male del previsto in quanto non siamo riusciti nemmeno con un atleta ad infilarci nei primi dieci. Ripeto, dal gigante un po’ me lo aspettavo. Prima di Soelden ho avuto l’occasione di vedere in allenamento su un tracciato i gigantisti e su uno a fianco gli slalomisti. I primi arrancavano, facevano fatica, era forse il preludio di una gara poi andata male, i secondi invece mi davano più sicurezza, erano più fluidi, in una parola belli da vedere. Certo, la gara è sempre la gara…».

FIDUCIA NEGLI SLALOMISTI – Ravetto conta molto sullo slalom. Quali sono gli atleti azzurri più in forma per il biellese? «Manfred Moelgg e Stefano Gross mi sembrano quelli più avanti, Giuliano Razzoli ancora un po’ discontinuo, Cristian Deville in crescita e poi anche Riccardo Tonetti sta andando forte. Giordano Ronci? Non male, spero si qualifichi».

OCCHIO A HIRSCHER, MYHRER E MISSILIER – In slalom tuttavia tanti avversari da battere. Come sempre. Ancora Ravetto: «Non ho visto molto degli stranieri, ma mi aspetto sempre un Marcel Hirscher in gran forma e anche Andre Myhrer a Levi può fare una gara eccezionale. Parlano tanto bene di Steve Missilier che in slalom va più forte di Alexis Pinturault. E poi c’è il punto interrogativo su Felix Neureuther. Mi aspetto anche nel complesso una squadra austriaca molto competitiva grazie anche all’arrivo del tecnico Marko Pfeifer prima con gli svedesi».