Come saranno organizzate la B e C maschile?

Coppa Europa in due gruppi e C composta da Juniores?

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Le squadre B e C maschili, a quanto pare, non subiranno grossi stravolgimenti. Dovrebbero essere riconfermati Alexander Prosch e Ivan Nicco. Si parla intanto di come verranno impostati i gruppi di lavoro. Per la Coppa Europa si starebbe studiando un gruppo velocità e uno delle discipline tecniche. In discesa e superG rimane però da capire dove saranno messi Henri Battilani ed Emanuele Buzzi, che già lo scorso anno sono stati ampiamente inseriti nel gruppo Coppa del Mondo. Saranno nominalmente in B ma seguiranno il programma della A? Oppure proiettati nel ‘dream team’ a tutti gli effetti? In questo momento l’organizzazione sembra girare proprio intorno all’alpino e al forestale. In caso di promozione dei due velocisti potrebbe salire in A anche il loro skiman Fabio Viérin che, in ogni caso, continuerà a seguire la coppia Battilani-Buzzi. Intanto la B starebbe cercando un nuovo innesto per coprire l’eventuale partenza di Viérin e gestire al meglio gli eventuali due gruppi. Arriverà qualcuno dalla Coppa del Mondo? Verrà promosso qualcuno dalla C? Vedremo…

E LA C? – La C dovrebbe essere composta esclusivamente da atleti della categoria Juniores. I Senior invece andranno in B. A questo punto Nicolò Cerbo, Alex Hofer e Daniele Sorio, vincitori delle rispettive ‘standing’ del GPI dovrebbero andare con la Coppa Europa e, nel gruppo velocisti, potrebbe aggiungersi anche Federico Paini della C. E gli altri nomi? Aspettiamo ufficialità.

9 COMMENTI

  1. Tranquillo GPA perché eri già stato chiaro anche nel primo commento (come sempre del resto). Mi spiace che ti siano stati rivolti "apprezzamenti" che non si giustificano in alcun modo e che nemmeno il successivo intervento è riuscito a sminuire.

  2. Se dalle mie parole si intende che la velocità sia la parte facile dello sci,allora non mi sono spiegato in modo corretto. E visto che senatore si rapporta educatamente,cerco di spiegare a lui cosa intendevo dire. Punto primo parliamo di punti. Ho assimilato un concetto dall'allenatore di mio figlio,che tra l'altro in gioventù di punti ne aveva davvero pochi.Per salire al livello superiore con qualche chance di progredire ulteriormente,bisogna andarci con punti che lascino qualche possibilità(parlando di prove tecniche) di prendere l'inversione,altrimenti i punti non li fai. Quindi arrivare al minimo o quasi nelle NJR per passare alle Race e così via dalle Race alla CE e da questa in WC. Siamo tutti concordi(credo) che partire con il 60-70 non conceda quasi mai alcuna chance(in qualunque disciplina).Quindi a mio parere,assolutamente personale e non condivisibile,ci mancherebbe,questa è la strada da percorrere.Strada,ad esempio che è stata percorsa correttamente con Marta Bassino,che prima di partire in WC ha fatto i punti minimi fattibili in CE.Poi,ripeto,se si vuol far partire un atleta per dargli la soddisfazione di esserci,purchè questo sia concordato con il diretto interessato,liberi di farlo.Punto secondo e si parla ancora di punteggi. Non credo di aver detto una fesseria paragonando,grosso modo, i 20 punti delle discipline tecniche ai 30 delle veloci,in quanto sappiamo tutti che il calcolo della penalità in velocità porta ad un numero di punti per secondo di distacco nettamente superiore a quanto accade in SL e GS.E veniamo al discorso sulla velocità. Visto che,a differenza di quanto scritto da marcometello,conosco bene il mondo dello sci ed in particolare di quello giovanile,so benissimo quanto sia difficile,se non impossibile,allenarsi in velocità,per cui ammiro gli atleti che sono in grado di farsi notare pur con un allenamento non paragonabile a quello che,loro stessi,hanno in GS e SL. Però,e questo non me lo potete negare,i numeri di partenti in velocità sono minori di quelli delle prove tecniche,ed a riprova di questo molti giovani forti quanto meno anche in GS,hanno potuto partire in CE solamente in SG o DH,vedendosi precluse le chances sulle prove tecniche. Poi è chiaro che anche in velocità ci sia la pista rovinata dopo 60/70 passaggi e non volevo certo dire che sia facile fare il tempo,ma,sempre a mio parere,che deriva dall'aver parlato direttamente con molti atleti che hanno fatto quelle gare in quelle condizioni,compresi alcuni di quelli citati da marcometello,è forse più facile riuscire a fare un tempo solo decente in una gara di velocità rispetto all'entrare nella seconda manche nelle prove tecniche. E con questo,lo ribadisco,non si deve intendere che la velocità sia più facile. Concludo dicendo che sempre a mio avviso,sia ben chiaro,la parte psicologica dei giovani atleti emergenti o che possono emergere,viene spesso poco o niente considerata,mentre le decisioni su come impiegare l'atleta dovrebbero tenere molto in considerazione l'atteggiamento mentale del singolo.

  3. Concettualmente sono costretto a dare ragione a @marcometello. Credo anche io che le opinioni di @GPA sulle differenze tra le discipline ed i punteggi non sia del tutto corretta. E credo anche che abbia ragione riguardo alle partecipazioni in coppa europa! Per tornare sulle discipline, credo che in italia finché non si arriva a livello WC, le discipline veloci siano sottovalutate, ed il commento di GPA ne è la prova. Perché continuiamo a pensare che la velocità sia la parte facile dello sci?

  4. Non concordo ma soprattutto resto della mia idea su di te. Per quale motivo dovevi fare l'uscita che hai fatto,quando potevi tranquillamente scrivere quello che hai scritto dopo?
    C'è un solo motivo,e si chiama maleducazione. Chiudo. Mi sarebbe piaciuto continuare la discussione,perchè gli spunti ci sono,ma i presupposti no.

  5. Sul discorso dell'età non ho niente da dire. Ma quello che dici poi…
    Cosa vuol dire che nelle prove tecniche partire con numeri alti sia più difficoltoso??? In velocità non è la stessa cosa? Ricordiamo che in velocità oltre alla pista che va rovinandosi come nelle discipline tecniche, è molto importante il fattore neve, che più si scalda più è lenta e meno scorrevole.
    Inoltre non consideri un vantaggio avere due manche al posto di una manche secca? In velocità come arrivi arrivi, e più parti indietro più sei svantaggiato, come già abbiamo detto, mentre nelle tecniche se hai una doppia possibilità di recuperare posizioni, ancor più se ti qualifichi nei 30 in modo da partire pure prima di chi ti sta davanti!!!
    E poi mi chiedo: con che ragione affermi che in velocità il risultato sia più alla portata anche per i numeri più alti? I primi sono sempre i primi, i forti sono sempre i forti, se parti col 70 teoricamente hai davanti 69 persone più forti di te, che per raggiungere un buon risultato devi battere come anche in gs o sl.
    L'esempio che fai dei punti in coppa europa è altrettanto errato. Un supergigantista con 30 punti in coppa europa parte insieme agli stracciatori, ne sono testimoni ad esempio Paini, Cerbo, o Furli, che quest'anno in Coppa Europa partivano praticamente come chiudipista, o comunque con numeri che si aggiravano intorno al 70, numeri che non credo permettano di dire che sia così facile andare ad infilarsi nei 30 con una manche secca. Ripeto che sarebbe più facile, sempre in teoria, una rimonta del genere in gs, dove si hanno due manche per rimontare in classifica.
    Per finire non approvo nemmeno il discorso che fai sul fattore psicologico del partire in WC e prendere una valanga di secondi. E' ovvio che l'atleta debba salire per gradini, senza volerne saltare e con relativa calma, ma credo che per una 'stella nascente' fare esperienza in coppa del mondo sia fondamentale. Starà poi a lui analizzare la sua performance, è normale prendere un po di secondi quando ti affacci ad un livello superiore, ma serve anche a darti una sveglia, a farti capire quanta strada hai da fare, non certo a deprimerti!

  6. @marcometello: dovrebbero nascondersi i maleducati come te! Invece di scrivere queste fesserie,argomenta adeguatamente dimostrando che ho scritto cose (a tuo parere,ovviamente) senza senso. Io credo che chiunque possa dire la sua,e se non è in accordo con altri non c'è niente di strano,purchè venga fatto con educazione e precisione. Dire a uno che non capisce niente è maleducato a prescindere,ma non spiegare nemmeno il perchè dimostra il puro intento di offendere e basta. Peggio di così………

  7. Come sempre pare che i concetti di partenza si mescolino. Io credo che parlare di età per entrare in un gruppo piuttosto che un altro sia estremamente limitante,anche se in Italia si fa di tutto per costringere chi non è riuscito ad emergere da Junior a chiudere. Gli atleti vanno valutati in base ai risultati,ai punti e alle specialità. E' evidente che nelle prove tecniche sia più difficoltoso partire con numeri alti,anche perchè poi è frustrante non qualificarsi per la seconda manche,mentre in velocità,a parte l'essere comunque in classifica,è più alla portata il risultato buono anche col pettorale alto,se non sempre quanto meno spesso.Quindi a mio personale avviso,uno slalomista con 20 punti va prevalentemente avviato,ad inizio stagione,alle FIS dove può migliorare per poi partire in CE decentemente,un velocista con 30 punti in SG,ad esempio,può essere già inserito in CE con qualche speranza lecita. E tutto questo a prescindere dall'età. Poi ovviamente le convocazioni per la soddisfazione di esserci,specie in WC,possono aver ragione di esistere,ma in questo caso,sempre a mio modesto parere di appassionato,andrebbe valutato l'aspetto psicologico dell'atleta,specie nelle prove tecniche. Ovvero:è più contento per essere partito in WC o si deprime di più per aver preso una valanga di secondi in prima manche?