Ciao Filippo… Il ricordo di papà Mariano

Pubblichiamo queste righe scritte dal padre di Filippo Galas...

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Papà Mariano, maestro di sci, ricorda così il figlio scomparso per una tragedia in montagna nel bormiese, in Valdidentro: Filippo, già atleta dell’Alta Valtellina, maestro di sci anch’egli, allenatore di secondo livello, aveva partecipato all’ultima selezione per il master istruttori. Eccole allora.

Sono passati pochi giorni dall’incidente in montagna che ti ha portato in una nuova dimensione e ti ho dedicato un saluto scritto sulla sabbia di un fiume. La scritta si scioglierà dolcemente e andrà nel fiume, che a sua volta finirà nel lago di Garda per poi andare nel mare Adriatico e poi ancora evaporare su nel cielo, dove anche gli alberi mirano per cercare la luce…un viaggio continuo e lunghissimo. Tu ci hai solo anticipati ….ciao Filippo.

Ed inoltre,

Le parole che seguono nessun padre vorrebbe scriverle…E’ volato via per sempre, troppo presto. Io, anche se lo vedevo poco, capivo la sua confusione interiore. Ma lasciavo a Lui il tempo per decantare tutti i pensieri positivi e non. Tante cose avrebbe potuto fare ed io ben volentieri lo avrei aiutato. Senza però invadere il terreno come un un buon allenatore sa di dover fare. Mancava credo poco tempo affinchè quella scintilla facesse partire l’incendio.
Ora se sua sorella Allegra lo vorrà, potra a sua volta beffare il destino: auguro a Lei una overdose di gioie, anche quelle che il fratello Filippo non ha fatto in tempo a ricevere.
Spero di non aver sconfinato nella retorica. Non mi piace, ancor più in questi momenti di dolore privato e collettivo. La linguaccia di Filippo a maggio è stata l’ultima che ho scattato. Farà scendere qualche lacrima ma anche qualche sorriso: spero per tutti voi che leggerete queste poche righe e che pevalga il secondo sentimento. Poche lacrime e tanti sorrisi, cosi come di sicuro avrebbe voluto Lui.