Carlo Janka, il ritorno della Svizzera

0
77

I rossocrociati non conquistavano la Coppa del Mondo dal 1992

La Coppa del Mondo assoluta maschile torna in Svizzera grazie a Carlo Janka: mancava dal 1992, quando la vinse Paul Accola (con il punteggio record di 1699 punti) dopo il testa a testa con Alberto Tomba. Al grigionese sono serviti 1197 punti, 88 in più di quelli che servirono l’anno scorso ad Aksel Lund Svindal (che vinse con 1009). Curiosamente non ha ottenuto neppure un punto in slalom, il che ne fa un polivalente anomalo. Benjamin Raich, ancora una volta secondo, ha comunque migliorato la sua prestazione, totalizzando 1091 punti, contro i 1007 dell’anno scorso, ma non è stato sufficiente. La stagione del detentore Aksel Lund Svindal, che come si prevedeva è stata fortemente incentrata sui Giochi Olimpici, è stata comunque di poco al di sotto della performance del 2009, nonostante la defezione in numerose tappe del circuito (887 punti, 122 in meno dell’anno scorso). Chi si è confermato in terza posizione è stato Didier Cuche, con 952 punti, 33 in più del 2009 quando ne conquistò 919. Mancandogli lo slalom, non può ottener alcun punto dalle supercombinate: in entrambi i casi sarebbe stato in lotta fino in fondo con Janka, Svindal e Raich.
Capitolo relativo alle coppette di specialità: nessuno si è confermato tra i vincitori dell’anno scorso. In discesa si è imposto Cuche con 528 punti, contro i 470 che servirono l’anno scorso a Walchhofer, in superG Erik Guay con 331 (+ 39 rispetto a Svindal l’anno scorso), in gigante Ted Ligety (-62 rispetto a Cuche l’anno scorso), in slalom Herbst (-7 rispetto a Grange l’anno scorso) e in supercombinata Raich con 246 (4 in meno di Janka l’anno scorso).

Capitolo italiani: il team 1000 punti si è rivelato un flop, per una serie di motivi non direttamente imputabili agli atleti o allo staff tecnico. L’infortunio di Fill, innanzitutto, che l’ha tenuto fuori tutta la stagione, oppure i problemi d’ernia di Innerhofer che l’hanno pesantemente condizionato. Il totale dei tre atleti di questa squadra (Fill, Innerhofer e Moelgg) è passato da 1642 a 705. L’unico che si è confermato è stato Moelgg (474 punti contro i 484 del 2009), il problema è che non avendo superato quota 500 non potrà continuare ad usufruire di numeri a ridosso del primo gruppo nelle discipline veloci e quindi dovrà ulteriormente rivedere i propri progetti di polivalenza. Da Fill e Innerhofer è lecito attendersi un ritorno adf alto livello dopo una stagione tribolata. Resta comunque che nessun italiano ha superato quota 500 punti (ci sono riusciti in 12) e che il migliore in classifica overall è Manfred Moelgg in quattordicesima posizione con 474 punti, a 723 di distacco dal vincitore Janka.

Conclusione con i ‘soldi’: a livello di premi gara il più ricco è Didier Cuche, grazie soprattutto alla doppietta di Kitzbuehel, con 223.233 euro, contro i 203.000 circa di Janka. Una curiosità, la vincitrice della coppa femminile, Lindsey Vonn, ha ‘monetizzato’ ben 382.000 euro.