Carca: «Lavoro proficuo per i gigantisti, intensità per i velocisti»

Il primo bilancio del capo allenatore delle squadre maschili, impegnate tra Argentina e Cile

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Carca
Max Carca ©Andrea Chiericato

Prosegue dall’Argentina al Cile l’avventura sudamericana di Max Carca. Il capo allenatore maschile di Coppa del mondo ha vissuto a stretto contatto con il gruppo dei gigantisti che fra un paio di giorni concluderanno anche per quest’anno la loro esperienza a Ushuaia e si sta spostando a La Parva per proseguire il lavoro con i velocisti.

CARCA – «Come sempre è stato un camp molto proficuo – spiega il tecnico piemontese -. A metà periodo le condizioni delle piste sono diventate un po’ più difficili ma siamo riusciti a lavorare ugualmente bene. Fortunatamente l’ultima settimana le cose sono migliorate sia in gigante sia in slalom. Disponiamo di un gruppo eterogeneo, per esempio Manfred Moelgg è dal 2004 che viene in Argentina, mentre Simon Maurberger e Tommaso Sala erano alla prima esperienza. I ragazzi sono un po’ stanchi ma complessivamente alla fine della trasferta avranno 18-19 giorni sugli sci, un buon bottino. Abbiamo insistito su certi aspetti tecniche e tattici dove eravamo carenti. Soprattutto ci siamo concentrati sui cambi di ritmo e le porte lunghe, continueremo a farlo anche nelle prossime settimane».

LOCHER – A Ushuaia ha lavorato a pieno ritmo anche il nuovo allenatore responsabile delle discipline tecniche Steve Locher. «Il suo inserimento procede bene, dal feedback ricevuto parlando con i ragazzi le sensazioni sono positive – prosegue Carca -. Cercavamo un allenatore deciso, lui non è di molte parole ma sa farsi capire e tecnicamente ha portato delle novità tecniche interessanti». Le attenzioni nei prossimi giorni si sposteranno verso La Parva, dove sono impegnati i velocisti. «La pista è in buone condizioni, i ragazzi hanno fatto tre giorni di discesa su manches di circa 1’12”, la neve è dura e richiede intensità. Oggi è prevista una giornata di scorrevolezza, nei prossimi giorni faremo supergigante, mentre nel periodo finale di Valle Nevado ci concentreremo maggiormente su curve e tecnica».