Capolavoro Lindsey

4
135

Tutte in difficoltà, lei la più brava

Capolavoro Lindsey. Chi si lamenta per la visibilità, chi per la neve, chi per il tracciato, chi per la pista che segnava. Tutto vero, ma l’americana è stata più forte di tutto e di tutte. Lindsey Vonn, pettorale 21, pista segnata, visibilità piatta eppure le curve le ha fatte tutte da maestra, mentre le altre ‘beccavano’ minimo un secondo. E’ arrivata sul traguardo gelando il pubblico in tribuna che stava sognando la medaglia d’oro di Marie Marchand Arvier. La francese il pettorale 2 lo ha sfruttato al meglio, oltre al fatto di aver sciato parecchio su questa pista, ma ha saputo metterci del suo con grande determinazione, meritando l’argento. Il bronzo infine va al collo dell’austriaca Andrea Fischbacher.
Ultima cosa, quando Lindsey inizia i festeggiamenti è tornato il sole a Val d’Isère…

Articolo precedenteItalia, divisa nuova
Articolo successivoSuperG sotto il sole
Davide Marta
DIRETTORE EDITORIALE - Classe 1974, piemontese, maestro di sci, ex-atleta dello sci alpino. È il fondatore della rivista e da oltre vent'anni se ne occupa, dapprima sul campo in prima persona, ora come coordinamento e pubblicità

4 COMMENTI

  1. Nessuno mette in discussione la Vonn. Lei potrebbe correre anche a Kitzbuhel, però può farlo solo lei, perchè è l'unico uomo in gara. E una pista del genere è troppo difficile per le donne, non riescono ad attaccare e questa è una cosa molto grave ad un Mondiale, lo spettacolo è stato deprimente e devo dire che è la prima volta che in un mondiale non mi esalto davanti alla TV…la Vonn avrebbe vinto anche su un'altra pista magari, ma ci saremmo divertiti di sicuro di più…