Capolavoro Borsotti: vittoria nel gigante di Trysil

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Ottimo anche il quattordicesimo posto di Mattia Casse con pettorale 55

Prima gara di Coppa Europa, prima ‘stoccata’ della ‘ciurma’ di Capitan Futuro: nel gigante norvegese di Trysil vittoria di Giovanni Borsotti, tre centesimi più veloce del tedesco Fritz Dopfer, terzo il norvegese Ivor Bjerkestrand, quindi il francese Alexis Pinturault che guidava nella prima manche.
«Una gara straordinaria, al di sopra delle aspettative» è il commento di un raggiante Alessandro Serra. «Parlando con i ragazzi ieri sera mi aspettavo una buona prestazione, ma visto il livello molto alto della gara, credevo in un piazzamento tra il decimo e il ventesimo posto. La vittoria è stata davvero una bella ricompensa al duro lavoro fatto in allenamento». Nella prima manche, come detto, guidava Pinturault. «È partito con il numero uno, ha sciato molto bene. Poi nella seconda manche è peggiorata la visibilità e gli ultimi dieci a partire hanno avuto un po’ di ‘braccetto’ e anche il francese l’ha pagata. L’unico che ha davvero avuto coraggio è stato Giovanni, che è riuscito a risalire dal terzo al primo posto. Contiamo anche che nella prima manche era partito con il 29». Secondo il tedesco Dopfer, già qualificato in Coppa del Mondo a Soelden nella prima manche. Grande gara anche di Mattia Casse, quattordicesimo partendo con il pettorale 55. Un po’ più indietro Adam Peraudo, ventiduesimo, e Antonio Fantino, ventiseiesimo. «Mattia ha fatto una prestazione eccellente, visto il pettorale di partenza, Antonio ha faticato a trovare il ritmo e non è mai entrato in feeling con la pista. Mi aspettavo qualcosa di più da Adam». Domani si replica: gli altri azzurri sono affamati di riscatto.

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Davide Marta
DIRETTORE EDITORIALE - Classe 1974, piemontese, maestro di sci, ex-atleta dello sci alpino. È il fondatore della rivista e da oltre vent'anni se ne occupa, dapprima sul campo in prima persona, ora come coordinamento e pubblicità