'Capitan Futuro' e la filosofia ispiratrice delle C&B

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«Bisogna dimenticare il vecchio concetto dentro o fuori»

Aspettiamo l’annuncio ufficiale delle squadre di Coppa del Mondo e dei gruppi giovanili, ossia le squadre uniche C&B. Intanto riguardo a queste ultime vi potranno essere dei nuovi inserimenti rispetto alla proposta originaria fatta in Commissione Giovani di cui abbiamo già ampiamente parlato nei giorni scorsi. Alessandro Serra, che avrà il ruolo di coordinare tutto questo progetto sia per gli uomini sia per le donne, si sofferma sul principio ispiratore, condiviso con la direzione agonistica. Eccolo ‘Capitan Futuro’: «Si sono fatti dei nomi certamente, ma prima è necessario capire questo nuovo progetto, condividerlo, farlo proprio. Mi rivolgo a Comitati e militari, è un progetto che poi non è altro che la prosecuzione del FuturFisi dell’anno scorso. E’ vero, nominalmente potranno esserci anche meno atleti, ma continuiamo sul discorso delle ‘squadre aperte’, in entrata ed in uscita. Vi saranno degli stage e degli allenamenti per considerare anche altri atleti meritevoli, non vogliamo e soprattutto non dobbiamo dimenticarci di nessuno che vale. Stiamo studiando una sorta di ‘ammortizzatori’ per monitorare più atleti, non solo quelli nominalmente in squadra. Non esiste più con queste nuove squadre il concetto ‘dentro o fuori’, ma la FISI rimarrà vigile e attenta ad osservare chi si metterà subito in risalto. Una squadra unica è stata fatta anche per evitare barriere e scalini, andare diritti verso l’alto livello, verso la Coppa del Mondo». 

2 COMMENTI

  1. Dunque, mi sembra di capire che l'attività giovanile funzioni così: le squadre nazionali non hanno soldi, tagliano e scaricano la responsabilità ai Comitati, i Comitati non hanno soldi, tagliano e scaricano sui i club, i quali avendo costi sempre più elevati non possono far altro che far pagare i genitori. Parafrasando Totò: e io pago!!! (E se finiamo i soldi pure noi?)