Caduta per Nadia Fanchini, apripista a Cortina

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Ancora un brutto colpo per Nadia, al rientro come apripista

Nadia Fanchini, che scendeva come seconda apripista della discesa libera in programma oggi a Cortina d’Ampezzo, è caduta scivolando nelle reti di protezione in corrispondenza dell’ultima curva del piano di Rumerlo. Dopo la caduta Nadia si è rialzata. L’atleta, che ha poi ripreso la discesa raggiungendo il parterre d’arrivo sugli sci, dichiara: “Mi sono sentita tirare dietro al ginocchio sinistro. Ho preso una botta, è tutto da valutare, per precauzione verrò sottoposta a controlli”.

1 COMMENTO

  1. Mi permetto di esprimere una mia opinione sull'argomento Fanchini. Il talento di queste ragazze non si discute, la cosa che vorrei sottolineare è l'eccessiva frequenza di cadute nelle discipline veloci. A mio parere devono riflettere loro e gli allenatori se non è il caso di tirare il freno in certe occasioni. La discesa e il superg non sono come lo slalom dove al massimo rimedi un inforcata, e dove il passaggio millimetrico sul palo è indispensabile. In discesa ci si fa male seriamente. Le Fanchini mi ricordano quei piloti di F1 e di motociclismo che cadono troppo spesso o che distruggono troppe macchine, si perde sicurezza, ci si fa male e il recupero è sempre più un calvario. Nelle discipline veloci spesso è molto meglio alzare il piede dall'acceleratore, prendersi qualche rischio in meno, andare per gradi. I grandi discesisti così come i grandi piloti sono emersi più spesso in questo modo cercando il limite con gradualità. Le Fanchini sono già delle Big, hanno già preso medaglie ma per risalire la china a mio parere sarebbe meglio non avere troppa fretta.