Branda c'è!

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Lo abbiamo incontrato a Bormio: come al solito pronto a mettersi in gioco..

Quest’estate a Ushuaia era spesso il migliore degli azzurri nei test a cronometro e a Soelden, dopo la disfatta azzurra, c’era un po’ di rammarico per non averlo convocato, dato che nei test aveva ripetutamente battuto Daniel Albrecht. Però il Rettenbach non lo ha mai digerito il Branda, e gli evoca ricordi negativi, per cui esordio rinviato alla trasferta nord-americana. Abbiamo incontrato Alessandro Roberto che si sta preparando sulle nevi di Bormio proprio in vista del gigante di Beaver Creek. Il piemontese di Santhià, che difende i colori del Centro Sportivo Esercito, è aggregato alla nazionale azzurra di gigante che per tre giorni ha scelto l’Alta Valtellina per la rifinitura in vista della seconda gara della stagione. “Branda", come lo chiamano da sempre nel mondo dello sci, appare determinato. Gira in seggiovia con il fido service della Rossignol. Prova il tracciato del gigante, ed il cronometro da risposte positive. Sempre attento, minuzioso nei dettagli. ‘Testa’ diverse paia di sci. D’altronde la cooperazione solida con Rossignol continua: «Anche per questa stagione la soluzione che ho adottato è quella dell’anno scorso. Mi alleno con Rossignol, e per l’azienda francese curo in stretto contatto con ingegneri e skiman lo sviluppo del materiale per quel che riguarda il gigante. Intanto proseguo la preparazione in vista del gigante americano. Non ho partecipato a Soelden, non per motivi di forma fisica, ma per scelte dello staff tecnico. Ho girato l’estate con Rossignol fra Les 2 Alpes, Cervinia/Zermatt e Saas Fee, e quindi un mese con la squadra azzurra a Ushuaia. In autunno ancora Saas Fee e Zermatt. Mi sento bene, tuttavia aspetto il gigante di Beaver Creek per tirare le prime somme». E’ un Roberto tutta grinta quello di Bormio. Continua ad andare in bici, la sua grande passione: «Anche ieri due ore», e quando gli chiediamo cosa si aspetta dal cronometro negli Stati Uniti non ha tentennamenti: «Bisogna attaccare, non risparmiarsi. Non mi do obiettivi precisi. Parto intorno al 35, e spero che le condizioni siano buone. Parte deciso, far calcoli è inutile».
 

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

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