Beaver Creek, la parola a Gianluca Rulfi

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«Quando è sceso Fill non si vedeva bene, Innerhofer ha voluto strafare»

Gianluca Rulfi analizza la prova della squadra azzurra dopo la seconda discesa della stagione: «Peccato per Peter Fill, quando è partito la visibilità oggettivamente non era delle migliori. Certo, ha sbagliato anche prima del Golden Eagle, nel tratto piano Comunque gara positiva. Christof Innerhofer ha fatto qualche sbavatura su tutto il pendio, ma ha perso mezzo secondo sul muro, il tratto dove ieri ha fatto il miglior tempo. Ha voluto strafare ed ha pagato, nel tratto insomma dove invece doveva fare la differenza. Dopo la prima prova credevo che Werner Heel poteva migliorare la prestazione di Lake Louise, invece era sempre in balia degli sci, a rincorrerli. Fa ancora fatica. Dominik Paris senza voto, era ancora malandato per l’influenza. Ieri dopo la prova ha addirittura vomitato, infatti domani non farà il superG e correrà Mattia Casse, che invece ha fatto una discreta gara ed è stato bravo sul muro. Non bene Hagen Patscheider, sente troppo la gara, ma in superG a Nakiska sciava bene e aspetto domani un riscatto. Indietro anche Siegmar Klotz, ma questo si sapeva, non era proprio la sua pista. Matteo Marsaglia? E’ quasi caduto sul muro, non stava bene, ha problemi ad un ginocchio ed era incerto se partire». Domani allora aspettiamo il superG.