Ballerin e Nani in gara a Levi?

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Dovrebbero completare il contingente dello slalom

Domani gli slalomisti effettueranno due giorni di allenamento sul ghiacciaio della Val Senales. Poi, aspettando notizie ufficiali dalla Finlandia, si potrebbero muovere alla volta di Kabdalis, Svezia, per continuare la preparazione in vista dell’opening lappone delle porte strette. Ma i condizionali vista la situazione neve sono ancora d’obbligo. Intanto non è ancora stato ufficializzato il plotone azzurro per lo slalom di domenica 15 novembre, che sarebbe appunto in calendario nella Lapponia finlandese a Levi.

CONTINGENTE – Gareggeranno sicuramente Stefano Gross, Giuliano Razzoli, Patrick Thaler, Manfred Moelgg, Riccardo Tonetti, forte del posto fisso in Coppa Europa, e l’atleta di ‘interesse nazionale’ il finanziere Cristian Deville. E gli altri due posti da chi verranno occupati? Il direttore sportivo Massimo Rinaldi e il capo allenatore CdM Max Carca non hanno ancora fatto nomi, ma sembra che al cancelletto di partenza ci potrebbero essere l’atleta di ‘interesse nazionale’ il poliziotto Andrea Ballerin e la punta di diamante del gigante Roberto Nani. Aspettiamo notizie ufficiali in merito.

1 COMMENTO

  1. Spesso leggo commenti che sottolineano la difficoltà del nostro sport a far breccia nel portafoglio degli sponsor. Lo sci alpino sta sempre più diventando uno sport per vecchi, gestito da vecchi contrari ad ogni tipo di rinnovamento e novità ed incapaci di vedere al di la del loro naso. Limitandoci a fotografare l’orticello FISI l’esempio di questi giorni è l’età media (oltre 30 anni) del gruppo maschile che andrà a Levi. Nulla da ridire sui singoli, sono senz’altro i migliori ed è qui il grande problema. L’età media del gruppo è il perfetto frutto di quello che per anni hanno seminato dirigenti legati alla loro sedia ed allenatori carrieristi e non all’altezza, gli uni succedanei degli altri per sviluppare un NON progetto. Non hanno capito e non stanno capendo, per limitate capacità ed illimitata prosopopea, che puntare sui giovani avrebbe dovuto e dovrebbe essere sempre LA priorità. Ora che motivazioni potrebbe avere una azienda ad investire qualcosa in un contesto dove il domani non esiste?