Azzurri all'attacco della Stelvio

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Scelto anche l'ultimo componente della pattuglia azzurra: corre Elmar Hofer

"Dov’è andato Inner?". Peter Fill esce dalla finish area dopo la seconda prova cronometrata. Cerca il compagno di squadra che è andato a prendere il pulmino per tornare alla Baita de Mario in località Ciuk. Da quando non c’è più la cabinovia Bormio-Ciuk ci si arrangia così. "Pietro" aspetta Christof Innerhofer che arriva. Salta su anche Werner Heel, l’azzurro che ha staccato il secondo tempo dietro a Walchhofer: "Quando arrivi in cima al muro senti le gambe che bruciano. Ti accorgi che la pista sbatte tanto e non riesci  a fare le cose che vorresti vista la rigidità che ti rattrappisce gli arti inferiori. Tuttavia non cambio i miei obiettivi, domani si attacca e si punta al podio”. Determinato è anche Peter Fill che afferma: “Salgo in albergo per recuperare le energie. Questo giro è davvero massacrante, questa pista è la più faticosa del circuito senza alcun dubbio”. Christof Innerhofer si è addirittura alzato nella parte finale. Dopo la Konta, ossia dove c’è il capottino della partenza dello slalom, ha iniziato a tirarsi su e a Feleit ha fatto come per sedersi e ha messo le mani appoggiate sulle cosce. Inner comunque è carico. Già ieri prima della prova sentenziava: “Mi sento bene, devo riscattare le gare della Val Gardena”. Intanto si è sciolta anche l’ultima riserva: corre Elmar Hofer. Fuori Hagen Patscheider e Siegmar Klotz.

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

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