Aspen, ore 18: Stuhec per la coppetta di discesa. Goggia ci prova, pericolo caldo

Quattro verdetti sono ancora ufficialmente da emettere, anche se due appaiono ormai scontati. Il Colorado e la ricca Aspen (Stati Uniti), aprono le Finali di Coppa del Mondo 2016-2017 con la sfera di cristallo generale (ormai praticamente di Shiffrin) e le classifiche di specialità in discesa, gigante, superG ancora da assegnare, ma virtualmente solo le ultime due ancora aperte, per altro a due sole atlete: Shiffrin e Worley tra le porte larghe, Stuhec e Weirather in superG. La discesa libera femminile, sulla Ruthie’s Run / America’s DH scatta alle ore 18 italiane (le 11.00 locali), con temperature alte e la possibilità di riduzione degli intervalli di partenza.

Sofia Goggia in prova ad Aspen (Gepa Atomic)
Sofia Goggia in prova ad Aspen (Gepa Atomic)

SFIDA – Ventuno atlete in partenza, la prima a scattare sarà Ilka Stuhec, che ha scelto il n.1 proprio per paura che la neve si possa rovinare con caldo e umidità. La slovena ha dominato la stagione finora con tre vittorie (Lake Louise 1&2, Val d’Isere), altri due podi, il titolo iridato a St. Moritz e ora guida la classifica in discesa con 497 punti. Unica che può ancora sottrarle la ‘coppetta’, vinta in passato due volte da Isolde Kostner, è Sofia Goggia (pettorale 3), seconda a quota 400 lunghezze. Per la bergamasca non ci sono mezze misure: deve vincere e sperare che Ilka non entri nelle prime quindici della classifica finale (con sole 21 atlete al via), impresa francamente molto difficile, anche se c’è un precedente a livello maschile che tiene aperta la speranza. A Bormio, nel 2008, Cuche si presentò in superG con 340 punti prima dell’ultima gara, e Reichelt secondo a 341. L’austriaco vinse ultima prova e incredibilmente trofeo, perché lo svizzero si piazzò 16esimo (quindi rimase senza punti per il regolamento delle Finali), con contorno di polemiche interne alla squadra rossocrociata. Ma la concorrenza a livello maschile è ben più alta. Pensare che la Stuhec possa battere solamente… cinque atlete dopo non essere mai uscita dalle prime otto in tutta la stagione in discesa, è francamente utopistico. In ogni caso, dalle 18 ci sarà la risoluzione del giallo finale, premettendo che la slovena merita la Coppa per quanto fatto finora.

Ilka Stuhec, lacrime d'oro (@Zoom agence)
Ilka Stuhec, lacrime d’oro (@Zoom agence)

PISTA – Ad Aspen il tracciato è completo, composto da un tratto iniziale meno ripido, ma comunque mosso, salti, una traversa, ben cinque porte singole su un muro vero e il tratto finale. Si entra, proprio in fondo, nella pista da gigante, la cui gara chiuderà domenica 19 marzo la stagione delle donne, ma rispetto al tracciato classico tra le porte larghe in libera c’è una variante conclusiva che manda le atlete verso sinistra. Le prove hanno esaltato soprattutto Stuhec, Goggia, Vonn, le solite sospette almeno da metà stagione, ma anche Schmidhofer e Rebensburg. Federica Brignone può essere la sorpresa di giornata e va a caccia della prima top10 in carriera in questa specialità. Per l’Italia ci saranno anche Johanna Schnarf, bravissima per tutto l’anno, quarta nella classifica di disciplina (risultato mai ottenuto prima), e Verena Stuffer, che ha centrato due piazzamenti tra le 10, a Cortina e Jeongseon. Assenti, tra le prime 25 della classifica World Cup di disciplina, le infortunate Gut, Huetter, Puchner, Miklos, Elena e Nadia Fanchini, mentre gli ultimi ‘rumor’ dal Colorado danno Kajsa Kling tornata improvvisamente in patria per motivi ancora sconosciuti, qualcuno parla di stanchezza, altri di infortunio (non grave). Ne sapremo di più a breve.

START LIST

CLASSIFICA DI DISCESA

Johanna Schnarf a St. Moritz (@Zoom agence)
Johanna Schnarf a St. Moritz (@Zoom agence)

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