Arrivano le divise della nazionale! (Forse…)

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Grande 'rumore' suscitato dal nostro articolo di due giorni fa

L’articolo che abbiamo pubblicato qualche giorno fa circa la mancata consegna delle nuove divise per la squadra nazionale azzurra, ha scatenato il ‘finimondo’ nel piccolo mondo dello sci italiano. Non solo diversi organi di stampa hanno ripreso le dichiarazione che ci ha rilasciato il direttore tecnico Claudio Ravetto, – che ha parlato come ‘megafono’ di atleti e tecnici delle sue squadre e non a titolo personale -, ma la stessa Vaurnet ha divulgato oggi un comunicato stampa in merito alla faccenda. Vuarnet ha annunciato che lunedì arriveranno le nuove divise agli azzurri. Non facciamo i nomi, perchè così ci hanno chiesto, ma alcuni coach telefonicamente si sono complimentati dell’operato di Race. Diceva un allenatore (non Ravetto questa volta): "Avete smosso la situazione, andate avanti così. Senza i vostri articoli probabilmente non avremmo mai avuto il materiale, o chiassà quando". Diciamoci la verità. Sembra davvero netta la separazione in queste settimane fra ‘palazzo’ e piste di gara e allenamento. Dal caso Mapei a quello Vuarnet, tanti i nodi al pettine. Ma non siamo qui a lodarci. Abbiamo fatto semplicemente il nostro lavoro. Il problema è che lo sci e gli sport invernali in Italia vivono spesso in un silenzio assordante. Vogliamo che questo sport diventi più conosciuto, che non si parli solo addosso, che faccia parlare di sé non solo ai Giochi Olimpici o quando tornerà un nuovo Alberto Tomba (forse, o anzi probabilmente mai). E per farlo la stampa, che piaccia o no, ha un ruolo importante.
Arriveranno le nuove divise? Finalmente, aggiungerei. Vi sembra normale che gli uomini di Eni-Casa Italia abbiano già le divise e gli atleti invece siano in trasferta in Nord America o in Scandinavia con il materiale logoro della scorsa stagione? Ma vi immaginate giocatori della nazionale di calcio che fanno allenamento, anzi peggio, vadano in capo con la roba dei club? Nello sci sarà così fino a domenica, perchè da lunedì Vuarnet ci fa sapere che tutto cambierà. Ce lo auguriamo. Guardate il ciclismo: Contador, al primo raduno Saxo Bank, vestiva ancora Astana. Era il 30 novembre, il contratto scadeva alle ore 24. Il giorno dopo avrebbe potuto cambiare casacca. Si chiama professionismo. Ora atleti e tecnici attendono con impazienza giacche e completi da allenamento. Speriamo solo che Vuarnet concluda la consegna in Piranesi entro il 20 dicembre. Poi la Fisi traslocherà… Già, in piena stagione, una scelta anche questa che non appare molto razionale. Ma questo è un altro discorso.

Di seguito riportiamo integralmente il comunicato stampa che ci ha inviato l’ufficio stampa di Vuarnet.

«Negli ultimi giorni, diversi organi di stampa, hanno diffuso notizie non corrette in merito alla fornitura di abbigliamento tecnico da parte di Vuarnet agli atleti della Federazione Italiana Sport Invernali. In particolare, il riferimento è alla mancata consegna delle divise termiche per gli atleti dello sci alpino Nazionale e a supposte carenze nell’adempimento del contratto in essere con Fisi.
Ritenendo lesive del marchio aziendale, tali notizie, riteniamo doveroso precisare quanto segue:
– Vuarnet realizza e consegna il materiale tecnico alle squadre Nazionali seguendo pedissequamente le indicazioni che provengono dalla Federazione e dal capitolato previsto per contratto.
– Ad oggi Vuarnet ha consegnato a Fisi tutte le tute da gara dello sci alpino, prodotte da un partner Vuarnet, nonostante il subentro di un nuovo sponsor a pochi giorni dal debutto della Coppa del mondo di Soelden.
– Relativamente alla divise termiche che sono l’oggetto della critica mediatica, precisiamo che il procedimento tecnico di applicazione del patch di un nuovo marchio su capi precedentemente realizzati e quindi già confezionati comporta una lunga e accurata lavorazione di termosaldatura del logo, a garanzia della tecnicità che il capo deve mantenere. I patch da apporre sulle divise sono stati consegnati a Vuarnet nel corso della settimana passata. Questo procedimento è indispensabile per garantire agli atleti, alla Fisi e alla stessa Vuarnet, che fa di Fisi il suo più importante investimento d’immagine, un look consono al prestigio internazionale del brand Vuarnet e degli atleti della Nazionale Fisi.
– In concreto, il saldo delle consegne di materiale tecnico alle squadre è programmato e verrà effettuato lunedì 6 dicembre, presso la sede Vuarnet di Gorle (BG), dove funzionari della Fisi avranno libero accesso per lo smistamento dei capi ai singoli direttori tecnici. Evidenziamo che l’operazione di riconfenzionamento dei capi che saranno consegnati lunedì è avvenuto nell’arco di pochi giorni e ciò è stato possibile unicamente grazie al fatto che Vuarnet dispone di una fabbrica di produzione di 1200 operai in Romania, che è stata completamente dedicata a questa operazione.
– Relativamente ai termini economici legati alla sponsorizzazione di Vuarnet a Fisi, la nostra Azienda non intende entrare nel merito di dati o cifre che riguardano anche un partner così importante come Fisi.
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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

8 COMMENTI

  1. scusa pescaemare, non capisco cosa c'entra la tua domanda, quando si parla di "palazzo" penso s'intenda la parte "politica" con annessi e connessi. ora incolpare le persone che lavorano per il funzionamento di un sistema organizzativo mi sembra fuorviante. se poi intendevi i vari papaveri e consulenti e annessi e connessi allora indubbiamente

  2. Complimenti a tutti voi che scrivete i commenti, si capisce veramente come funziona il "palazzo" FISI….. e in che mani sono i nostri atleti e tecnici che vanno in giro per il mondo a rappresentarci.
    Ma qualcuno di voi ha un idea di quante persone lavorino negli uffici della Fisi di Milano?
    Io pensavo ad uno sparuto numero di segretarie oberate da montagne di carte per iscrizioni e cose varie, invece ho sentito parlare di numeri esorbitanti di dipendenti, roba da cucire loro in pochi giorni gli sponsor sulle divise…. vi risulta??
    Forza azzurri!!!

  3. che dire… pare proprio che si siano inc….ti di brutto in Francia.
    Se certamente l'arrivo dello sponsor dell'ultimo minuto (a qualche giorno dall'open di Solden) ha creato il disaggio lamentato dalla Vuarnet (anche se poi Energiapura che aveva lo stesso problema