Aggiornamento intervista Giorgio Rizzo

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La smentita di Maria Grazia Filippini Romeo della FISI

6 aprile – aggiornamento
In seguito all’articolo pubblicato in data 2 aprile, con intervista a Giorgio Rizzo, ci è giunta la richiesta di pubblicazione di una smentita da parte dello studio legale che rappresenta la signora Filippini Romeo, citata nell’articolo stesso. Riportiamo di seguito:
«In relazione all’articolo pubblicato sul sito raceskimagazine.it il 2 aprile 2011 avente per titolo “Irregolarità delle operazioni di voto, parla Rizzo”, preciso che – a differenza di quanto affermato dall’intervistato (avverso il quale mi riservo ogni più opportuna azione a tutela della mia immagine) – non ho mai minacciato telefonicamente nessuno né, tantomeno, il sig. Battistoni, Vicepresidente e Segretario dello Sci Club Città Murata.
Nel corso della telefonata con il sig. Battistoni, svoltasi in tono assolutamente colloquiale, mi sono limitata ad ascoltare i fatti e a informare il mio interlocutore che il caso sollevato dal signor Rizzo era all’esame della Giustizia Federale alla quale dovevano essere rimessi eventuali atti e rese le testimonianze (laddove richieste) con assoluta verità.
In fede
Maria Grazia Filippini Romeo – Coordinatore Area Affari Generali F.I.S.I."

2 aprile
Aspettando il primo giudizio dell’Alta Corte del Coni sui ricorsi in merito all’assemblea elettiva dello scorso 24 aprile, abbiamo raccolto le dichiarazioni di Giorgio Rizzo, presidente dello Sci Club Città Murata di Cittadella, provincia di padova, nonchè maestro di sci dal 1978. Rizzo ha denunciato che c’è stata su una delega in quota al presidente Fisi padovano Flaviano Buratti una sua firma palesemente falsa. Sentimo allora Rizzo: "Durante il ponte dell’Immacolata, sono stato informato da colleghi laziali che, contrariamente a quanto da mè sempre sostenuto, il mio sci club aveva dato delega di voto in occasione dell’assemblea elettiva Fisi. Incuriosito e contrariato per aver appreso tale notizia, mi attivai subito per verificarne la vericidità, rivelatasi tale. Grazie all’indagine che lo sci club SAI di Roma stava svolgendo, ebbi modo di vedere una copia di tale delega uitlizzata a mia insaputa. La firma era palesemente artefatta. Ho presentato una dichiarazione-denuncia di falso che feci inoltrare alla commissione giustizia sportiva della FISI a Milano, tramite il SAI di Roma, con il quale mi schierai apertamente. Il mio vice-presidente e segretario ricevette a gennaio numerose minacce telefoniche da parte del presidente provinciale FISI di Padova e da parte di una certa sign.ra Filippini Romeo della FISI di Milano". Rizzo martedì scorso si è recato in via Piranesi per un’audizione sul caso. "Durante l’audizione, mi sono fatto accompagnare dall’avvocato Giovanni Fontana, esperto di diritto sportivo. In tale sede ho ribadito che la firma esibitami è palesemente falsa ed ho fatto inserire a verbale questa mia dichiarazione – come può Flaviano Buratti, presidente provinciale FISI di Padova, essersi recato all’assemblea di Torino con le deleghe di quasi tutti gli Sci Club delle provincie di Padova, Rovigo e Venezia cioè con circa 2.600 voti e non essere nemmeno riuscito a spenderli tutti?". Chissà come andrà a finire. Una cosa deve servire per il futuro: basta con il sistema delle deleghe. Chi c’è, c’è. Chi è presente, vota. E i voti di quella delega artefatta a chi sono andati? Chiude Rizzo: "A Giovanni Morzenti, peccato che io non avevo intenzione di votarlo".
 

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