Adelboden – Il commento tecnico del gigante

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La pista più bella per questa disciplina ha regalato grande septtacolo

Il quinto slalom gigante della stagione è sicuramente il più spettacolare e ricco di contenuti tecnici. La pista di Adelboden è una classica per eccellenza e le condizioni odierne non lasciano spazio agli outsider. Le precipitazioni dei giorni scorsi costringono gli organizzatori ad un lavoro enorme ed encomiabile. Per tutta la notte i numerosi volontari bagnano e lavorano il manto nevoso della Chuenisbärgli rendendolo compatto come mai si era visto quest’anno: un mezzo miracolo. La visibilità è scarsa e la pista molto mossa, ricca di ondulazioni difficilmente visibili dagli atleti. Si conferma la tendenza di quest’anno di tracciare piuttosto angolato ed il tempo finale ne è la dimostrazione: 2’42”50 per Marcel Hirscher, sempre più forte e convincente. L’atleta austriaco non perde un colpo e consolida la sua leadership nella classifica assoluta di Coppa del Mondo. Anche oggi fa la differenza grazie alle traiettorie sempre a tempo ed alla fluidità che gli consente di assecondare alla grande i numerosi dossi. La classifica è cortissima con i primi 4 racchiusi in 14 centesimi. La lieta sorpresa di giornata è Benjamin Raich che torna sul podio e riconquista il primo gruppo. Un secondo posto meritato e costruito soprattutto grazie ad una fantastica seconda manche dove si è rivisto sciare come ai bei tempi. Va detto invece che nella prima prova è stato leggermente favorito da un parziale miglioramento di visibilità. Terzo posto e grande conferma di un ritorno ai vertici per Max Blardone. Encomiabile. Scia davvero bene, fluido e meno irruento che in passato. Fa la differenza sul muro finale grazie ad un’azione decisa e senza sbavature. Ma è molto bravo anche nel tratto centrale dove interpreta al meglio alcuni passaggi chiave, come ad esempio, in entrambe le manche, la porta che immette sull’unico tratto pianeggiante prima del ripidissimo muro finale. Qui sono in molti a lasciare sul terreno decimi preziosi. Alla fine paga soli 10 centesimi in due manche e si può dire che abbia perso la gara nel tratto iniziale dove  fa segnare dei parziali piuttosto alti, complici alcuni errori in entrambe le prove. Molto buona la prestazione di squadra degli azzurri, con 7 atleti nei primi 24 classificati. Nessun’altra nazione è riuscita a fare tanto.